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Paparelli (Pd), nel Defr manca un disegno dell'Umbria

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Ultimo aggiornamento 13 Dicembre, 2023, 00:04:29 di Maurizio Barra

“Giudizio negativo” del
consigliere regionale Fabio Paparelli (Pd-Portavoce
dell’opposizione), sul Defr approvato dall’Assemblea
legislativa.

   
Nel suo intevento in Aula ha affermato: “Lo trovo incompleto
nella parte di delineazione degli obiettivi strategici. Nella
parte analitica manca il confronto con il resto del Centro
Italia e del Paese. I dati sul Pil sono delle stime poiché,
quelli veritieri, arrivano sempre con due anni di ritardo. Il
dato inequivocabile è che nel 2020, a causa del Covid, l’Italia
ha fatto registrare un meno 9,1 per cento sul Pil, l’Umbria ha
toccato meno 10,1. Nel 2021 e 2022, sia in Italia che in Umbria
c’è stato un rimbalzo rispetto all’anno precedente, ma sappiamo
bene che se il Pil, fatto 100, cala di dieci, per ritornare a
100 non deve di nuovo aumentare del 10, ma di circa il 12 per
cento. Quindi è errato dire che il biennio fa registrare un
saldo positivo”.

   
“Il dato più eclatante, ancora irrisolto – ha osservato
ancora – è quello dei consumi: è scritto nel Defr che nel 2022
l’Umbria ha registrato +4,9, ma in Italia si è registrato +8,7
sui consumi, un dato che ha coperto la perdita del potere di
acquisto, mentre l’Umbria è stata nelle cronache per l’aumento
dei prezzi alti, per il caro vita che ha inciso sulle famiglie.

   
In questo documento non leggo alcun tipo di politica da mettere
in atto per contrastare il caro vita. La realtà è che non siete
stati in grado di incidere sui nodi strutturali dell’economia
umbra”.

   
“Il resto del Defr – ha aggiunto – è composto
dall’illustrazione dei progetti del Pnrr, che non sono frutto di
un disegno strutturale e del Pil dei fondi relativi al prossimo
settennato 2021-2027. Siamo quasi nel 2024 e non c’è neanche un
bando emanato”.

   
Secondo Paparelli, “manca dunque un disegno dell’Umbria”.

   
“Sulle infrastrutture – ha osservato – stendo un velo pietoso”;
“a dieci mesi dalla fine della legislatura non c’è un piano
sanitario regionale, ci sono 4mila firme raccolte contro il
piano dell’offerta scolastica, non c’è un piano sociale, e per
la prima volta non c’è un piano di promozione turistica
triennale (masterplan). È stato approvato solo il piano rifiuti.

   
Siamo di fronte ad una assenza totale di politiche di welfare”.

   

   

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