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"Ai migranti niente cure e cibo scaduto", la Procura di Milano sequestra il Cpr di via Corelli

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Ultimo aggiornamento 14 Dicembre, 2023, 00:22:39 di Maurizio Barra


"Ai migranti niente cure e cibo scaduto", la Procura di Milano sequestra il Cpr di via Corelli - foto 2

Tgcom24




 

Migranti non sottoposti a visita medica

 Nel provvedimento viene riportata la relazione di un medico, consulente della Procura, sulle condizioni dei migranti, anche ascoltati dagli investigatori e le cui testimonianze sono agli atti. Già nei giorni scorsi era venuto a galla che in via Corelli c’erano migranti con tumori al cervello o epilettici, oppure con gravi problemi psichiatrici, considerati “idonei alla vita della comunità ristretta”, ma in realtà non sottoposti a visita medica.

 

Cibo avariato e scaduto

 Poi ospiti senza un supporto psicologico e psichiatrico poiché il personale “non conosce” la loro “lingua”. E ancora mancanza di medicinali, un presidio sanitario “gravemente deficitario” a cui si aggiungono, tra l’altro, camerate “sporche”, bagni “in condizioni vergognose” e “cibo maleodorante, avariato (…) scaduto”.

 

Indagati i due amministratori della srl

 Sono indagati i due amministratori di fatto e di diritto della srl, Alessandro Forlenza e Consiglia Caruso. Secondo l’accusa, sarebbe stata commessa una frode “nella esecuzione del contratto di appalto” con “espedienti maliziosi e ingannevoli, idonei” a farlo apparire “conforme agli obblighi assunti” per garantire una ospitalità adeguata ai migranti.

 

Gara da quasi 4 milioni e mezzo di euro

 In base al capo di imputazione, i due avrebbero simulato, producendo documenti “contraffatti” e con firme pure di defunti, “la presenza” di servizi “pattuiti in sede contrattuale con la Prefettura (…) in realtà mai prestati o comunque prestati in maniera largamente insufficiente”. Tutto questo per aggiudicarsi una gara, nell’ottobre 2022, da quasi 4 milioni e mezzo di euro per un anno. La Prefettura di Milano aveva spiegato che “nei mesi scorsi erano emerse criticità gestionali” in via Corelli ed era stato avviato un procedimento amministrativo a carico dei gestori che “si è concluso quindi con l’irrogazione della massima sanzione convenzionalmente prevista”.

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