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Michael Stipe, dalla musica all'arte il passo è brevissimo: una mostra ce lo racconta

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 14 Dicembre, 2023, 15:41:44 di Maurizio Barra

Il volto inedito di Michael Stipe, frontman dei Rem, è di scena a Milano dove l’artista espone le sue opere d’arte nella mostra dal titolo “I have lost and I have been lost but for now I’m flying high”, organizzata dalla Fondazione ICA. L’esposizione, che include fotografie, sculture, lavori sonori e libri, offre uno sguardo intimo e potente sulla filosofia di Stipe, dove la vulnerabilità diventa una forza propulsiva nel caos accelerato dell’iper presente.

 

Stipe ha dichiarato di considerarsi più un artista visivo che un musicista, sottolineando che la musica è solo una piccola parte della sua vasta espressione artistica. Le opere in mostra sono un mix di media che abbraccia la fotografia, la scultura e la parola stampata, tutte intrecciate con i nomi di coloro che sono stati significativi nella vita dell’artista.

Le fotografie catturano l’intimità degli affetti di Stipe. Allo stesso tempo, opere più forti, come un’installazione di cappellini con ricamate le strofe di un poema, riflettono la potenza della vulnerabilità espressa attraverso l’arte.

Il curatore della mostra, Alberto Salvadori, sottolinea l’importanza delle parole e di come i lavori di Stipe rappresentino l’idea di fragilità. Le opere di Stipe offrono una visione unica, permettendo di vedere contemporaneamente la forza e la debolezza di ciò che ci circonda.

Collaborazione e comunità sono temi ricorrenti nelle opere di Stipe, riflesso del peso che queste parole hanno nel suo lavoro e nella sua vita. Le opere, citando, rielaborando e riflettendo su queste idee, si presentano come un’autentica rappresentazione di un autoritratto pubblico unico di un uomo che è sia una rockstar che un artista multidisciplinare.

Attraverso la fotografia e la scultura, Stipe collabora con altri artisti per creare opere che narrano una vulnerabilità universale, facilmente accessibile a chiunque.

L’obiettivo di Stipe è raggiungere tutti, sia che siano appassionati d’arte o meno. Oggi, per lui, ciò che conta è raccontare la brillantezza e la giocosità della vita, anche quando ci si è persi. 

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