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Ultimo aggiornamento 14 Dicembre, 2023, 12:36:20 di Maurizio Barra
CHRISTMAS BLUES: CHE COS’È – Con il termine Christmas Blues si intende una sorta di malinconia e perfino di depressione legate alle festività natalizie, che si manifesta già durante i preparativi per le feste, ad esempio, addobbando l’albero di Natale o decorando la casa. Per fortuna si tratta di uno stato che scompare rapidamente dopo l’Epifania, non appena si ritorna alla normale quotidianità. Il punto cruciale è che a Natale la società “ci costringe” a essere felici, ad avere una famiglia unita, a presentarci alle riunioni familiari in compagnia di un compagno stabile e, possibilmente, mostrando noi stessi al meglio. Questo ingente carico di aspettative comporta un senso di costrizione che può trasformarsi in fonte di ansia, frustrazione e, alla fine, tristezza. Si tratta di uno stato simile a quello che prova, ad esempio, chi soffre del cosiddetto “mal d’autunno” e in effetti appartiene alla famiglia dei “Disturbi Affettivi Stagionali”, ma con l’aggravante che chi ne è colpito, oltre a provare malinconia, difficoltà a concentrarsi e senso di frustrazione, tende a isolarsi e a rinunciare ai momenti di riunione conviviale tipici delle feste, peggiorando così la propria malinconia.
LE CAUSE DELLA DEPRESSIONE NATALIZIA – La Christmas Blues può avere radici diverse. Di solito è legata a situazioni di conflitto e di scontento nei confronti di parenti e amici, o a ricordi ed esperienze tristi associate al periodo natalizio, o ancora a situazioni irrisolte nella propria vita personale che diventano più evidenti quando, nei giorni di festa, si ha più tempo per fermarsi a riflettere. Esempi tipici sono il fatto di presentarsi ancora una volta alle cene di famiglia senza avere un fidanzato, o per lo meno un accompagnatore, o di vivere con ansia e malumore una situazione economica difficile che ci impedisce di acquistare i bei regali che desidereremmo portare sotto l’albero. Se poi siamo stati colpiti di recente da un lutto o siamo reduci da una delusione amorosa, il senso di vuoto e di nostalgia sono ancora più grandi e cocenti.
COME AFFRONTARE LA TRISTEZZA NATALIZIA – Se il problema che sta alla base del nostro disagio non può essere affrontato e risolto, non resta che individuare qualche accorgimento per affrontare il problema e tenere a bada il senso di malessere che proviamo. – Accettiamo le nostre sensazioni – Tristezza e malinconia sono un dato di fatto, che dobbiamo innanzi tutto ammettere con noi stessi: il fatto di non amare il Natale non è una colpa e non dobbiamo sentirci “sbagliati” o peggio ancora “stupidi” per questo. Non serve negare questi stati d’animo e cercare di cambiare a tutti i costi può essere controproducente. – Non abbandoniamoci senza freni alla malinconia – Crogiolarsi troppo nel nostro malumore è però altrettanto sbagliato. Soprattutto non si deve farlo pesare agli altri, i quali sono incolpevoli quanto noi. Non va bene neppure chiudersi nel proprio guscio e isolarsi da tutti: prendiamoci uno spazio per sfogare la nostra tristezza, poi cerchiamo di affrontarla senza lasciarci travolgere dai sentimenti negativi: per tutto c’è una soluzione e alla fine di una serata che si prospettava mortale, potremmo perfino accorgerci che ci siamo persino divertiti. – Assecondiamo i nostri desideri e bisogni – Se proprio troviamo insopportabili certi impegni, decliniamo l’invito. Se ci sentiamo in dovere di non deludere certe persone (ad esempio bambini o anziani) ai quali siamo affezionati, scegliamo gli eventi a cui partecipare e limitiamone il numero. In fondo il Natale è una gioia, non un lavoro. – Cerchiamo il positivo – Impegniamoci per trovare qualcosa di positivo nelle situazioni a cui abbiamo deciso di aderire: la compagnia è mortale, ma le lasagne della zia sono pazzesche. – Prendiamoci cura di noi stessi – Quando ci sentiamo tristi e frustrati, cogliamo l’occasione per gratificarci con qualche cosa di piacevole. Può trattarsi di un momento di relax, di un pomeriggio dal parrucchiere o di un dono natalizio da fare a noi stessi, senza aspettare di riceverlo da altri. – Spezziamo la catena del mugugno – In psicologia si chiama “ruminazione” ed è il continuo ritorno su pensieri sgradevoli o ansiogeni, amplificandone la portata. È un’abitudine deleteria e che fa anche male alla salute. Per spezzare il circolo vizioso ci si può distrarre con un’attività piacevole e che assorba l’attenzione, oppure con un’attività fisica all’aria aperta, o con la compagnia di un amico solare e positivo. – Se proprio non c’è un’altra soluzione – Dato che la malinconia natalizia si dissolve dopo l’Epifania, pianifichiamo una bella vacanza in un posto al sole e al caldo, dove il Natale sembrerà lontano.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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