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Sputi e calci alla porta, il gip allontana vicino molesto

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 14 Dicembre, 2023, 00:18:02 di Maurizio Barra

Vicini molesti. E’ il caso di un
uomo di Montefusco, comune dell’Avellinese di poco più di mille
abitanti, talmente dispettoso nei confronti della sua vicina di
casa che il gip ha dovuto emettere un’ordinanza per vietargli di
avvicinarsi alla “persona offesa” e “ai luoghi frequentati dalla
stessa”, a cominciare dall’abitazione, e di evitare con lei ogni
contatto. Provvedimento che gli è stato notificato oggi dai
Carabinieri.

   
Secondo le indagini svolte dalla procura di Avellino, l’uomo
– che ora è indagato per atti persecutori e violazione di
domicilio – è davvero un vicino terribile. Non si conosce il
motivo, ma ormai da tempo metteva in atto “condotte moleste e
minatorie” che provocavano nella vicina, si legge in una nota
del procuratore di Avellino Aldo Policastro, “un perdurante e
grave stato di ansia e paura, nonché un fondato timore per la
propria incolumità psico-fisica”, costringendola inoltre “ad
alterare le proprie abitudini di vita al fine di evitare di
imbattersi nel proprio vicino” e perfino “evitando di invitare
parenti e amici in casa” e di rincasare negli orari individuati
dalle telecamere di sicurezza come quelli in cui l’uomo entrava
in azione. Una situazione che alla fine ha spinto la donna a
denunciarlo. Le ‘condotte’ incriminate – accertate dai
carabinieri proprio grazie ai filmati delle telecamere,
nonostante avesse tentato di oscurarle, e ad alcune
testimonianze – sono le più varie. Esse “si esplicavano – scrive
la procura – nello sputare e/o ruttare in direzione
dell’ingresso dell’abitazione, nello sbattere lo zerbino contro
le pareti e/o il terrazzo, nel tirare calci alla porta e pugni
alla cassetta postale, nel posizionare fazzoletti usati
sull’auto della parte offesa nello spazio tra parabrezza e
tergicristallo” e via dicendo, perchè l’elenco delle condotte
moleste è lungo e fantasioso. Da qui la richiesta della misura
cautelare da parte della procura, accolta dal gip ed eseguita
dai carabinieri di Montefusco.

   

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