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'C'era una volta', favole e fiabe nelle raccolte Classensi

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 15 Dicembre, 2023, 03:25:25 di Maurizio Barra

Oltre novanta pezzi tra libri
antichi e moderni, disegni e illustrazioni che vanno dal
Quattrocento ai giorni nostri, saranno in mostra dal 16 dicembre
al 2 marzo alla Biblioteca Classense di Ravenna. ‘C’era una
volta… Favole e fiabe nelle raccolte classensi’ permette di
rivivere, attraverso preziosi esemplari, la magia della
narrazione e di riscoprire o scoprire autori noti e meno
conosciuti: si possono ammirare volumi che riportano le storie
di Fedro, Francesco Straparola e Giambattista Basile e che
riconsegnano un mondo pieno di creature magiche, di principi e
principesse, di streghe malvagie e buone fate.

   
Tra gli illustratori moderni e viventi ci sono Roberto
Innocenti, Attilio Cassinelli e Lisbeth Zwerger, poi Ugo Fontana
(1921-1985) e Walter Crane (1845-1915), con l’albo per bambini
The baby’s own Aesop (London-New York, G. Routledge & Sons,
1887), mentre risalendo verso i materiali più antichi è degno di
nota l’incunabolo Aesopus moralisatus (Verona, Giovanni e
Alberto Alvise, 1479), una incisione del ravennate Marco Dente
(1493-1527) e il Pentamerone di Giambattista Basile nelle
edizioni curate da Benedetto Croce (Bari, Laterza, 1925)
appartenute a Corrado Ricci ed Eurialo De Michelis.

   
I protagonisti delle favole, formiche, cicale, volpi, cicogne
e molti altri animali parlanti e pensanti, mettono in scena lo
spettacolo dei vizi e delle virtù umane antico almeno quanto il
più famoso e imitato narratore di tutti i tempi, Esopo, autore
greco vissuto tra il VII e il VI secolo a. C.

   
Le fiabe, patrimonio comune dell’umanità, dapprima tramandato
oralmente, affondano le proprie radici nel mito e si sono
evolute mutando forma a seconda delle epoche e dei luoghi, dalle
prove degli scrittori italiani del Cinquecento e del Seicento,
alle storie raccontate negli aristocratici salotti francesi da
Charles Perrault e Madame D’Aulnoy, fino alle opere dei
cantastorie moderni, i fratelli Grimm e Hans Christian Andersen,
ai quali si deve la raccolta sistematica dei racconti popolari e
la loro fantasiosa rivisitazione.

   
La mostra permette un viaggio dal mondo greco a oggi in
compagnia dei personaggi più cari di sempre e delle storie
incantevoli o spaventose che hanno accompagnato intere
generazioni di bambini.

   

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