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De Salvo (Dia), nuova frontiera contrasto all'estero delle mafie

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Ultimo aggiornamento 15 Dicembre, 2023, 02:02:16 di Maurizio Barra

“La nuova frontiera della lotta
alle mafie è il contrasto alla loro proiezione internazionale”.

   
Lo ha detto il direttore della Direzione Investigativa Antimafia
di Napoli Claudio de Salvo rispondendo alle domande dei cronisti
a margine della presentazione del calendario 2024 nel quale
viene illustrata, tra l’altro, la nuova organizzazione
territoriale del corpo.

   
La Dia, ha ricordato De Salvo, si è fatta promotrice, a livello
internazionale, di una piattaforma di collaborazione “che si
aggiunge e rafforza quelle preesistenti: la rete operativa “@ON”
finanziata dalla Ue che agevola e accelera le collaborazioni tra
le polizie europee”.

   
Questa rete, insieme con il Servizio per la Cooperazione
Internazionale (Scip) della Direzione Centrale della Polizia
Criminale, altro non è che la trasposizione, a livello europeo,
del cosiddetto “Metodo Falcone”. “Vi hanno aderito 26 Paesi
europei e 13 extraeuropei – ha ricordato De Salvo – e si tratta
di un ulteriore strumento finalizzato a proiettare la lotta alle
mafie oltre i confini nazionali, uno strumento che vede la DIA
nella veste di project leader”. Nel corso dell’incontro con la
stampa il direttore della Dia di Napoli ha evidenziato che
finora, nel 2023, sono state emesse oltre 150 interdittive
antimafia che riguardano i territori di competenza delle
prefetture di Napoli, Caserta, Avellino e Benevento.

   
“Entro la fine dell’anno – ha assicurato – ne saranno
notificate altre: l’infiltrazione delle mafie negli appalti
rappresenta una condizione negativa che pesa enormemente sulle
difficoltà economiche dei territorio”. “Si tratta di un dato
estremamente significativo”, ha evidenziato, che fornisce la
misura del contrasto al crimine organizzato “anche alla luce del
decreto ministeriale dell’ottobre scorso che ha rafforzato il
ruolo della DIA nel coordinamento delle forze di polizia”.

   

   

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