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Delitto Rancilio, la Procura chiede il carcere per il figlio

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Ultimo aggiornamento 15 Dicembre, 2023, 01:18:11 di Maurizio Barra



La Procura di Milano nelle prossime
ore inoltrerà all’ufficio gip la richiesta di convalida del
fermo e di custodia cautelare in carcere per Guido Rancilio, il
35enne accusato di aver ucciso ieri mattina, nel loro
appartamento in pieno centro, la madre Fiorenza Rancilio, 73
anni, ereditiera della nota famiglia italo-svizzera di
immobiliaristi.


   
Stando a quanto appurato per ora nelle indagini dei
carabinieri della Compagnia Duomo e del Nucleo investigativo,
coordinate dal pm Ilaria Perinu, l’uomo avrebbe colpito la madre
alla testa con un attrezzo da palestra. Al momento, non risulta
agli inquirenti che il 35enne l’avesse già aggredita in passato.


   
Non è stato interrogato per ora e non è riuscito a dire nulla
sulle ragioni del gesto, ma è rimasto sempre in stato catatonico
e confusionale. E’ piantonato in stato di fermo nel reparto di
psichiatria del Policlinico di Milano.


   
Da quanto si è saputo, il 35enne, difeso dall’avvocato
Francesco Isolabella, in passato è stato visitato e seguito
privatamente per problemi psichici, anche se dalla
documentazione raccolta nelle indagini non risultano ricoveri.


   
Da qui la decisione della Procura di chiedere per ora la
custodia in carcere (poi ci saranno l’interrogatorio e la
decisione del gip).


   
Successivamente nelle indagini potranno essere svolte
consulenze o perizie sul suo stato mentale, che influiranno
semmai anche sul fatto che l’uomo debba stare in carcere o in un
struttura di cura in regime di custodia cautelare.


   

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