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Manitto, 'per EpiCura fase difficile ma paghiamo gli stipendi'

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Ultimo aggiornamento 15 Dicembre, 2023, 18:59:26 di Maurizio Barra

“Negli ultimi mesi la situazione di
EpiCura si è complicata. Oggi non sappiamo se questa avventura
andrà avanti, è possibile che finisca, ma non dobbiamo un euro a
nessuno. Non abbiamo licenziato nessuno, abbiamo sempre pagato
regolarmente gli stipendi di chi lavora con noi e continueremo a
farlo”. Lo spiega Gianluca Manitto, ceo e fondatore con
Alessandro Ambrosio di EpiCura, startup nata come
poliambulatorio digitale nel 2017 e premiata nel 2022
dall’incubatore I3P del Politecnico di Torino. Il chiarimento
arriva dopo l’allarme lanciato dalla Fim Cisl che ha sollecitato
l’intervento della Regione Piemonte.

   
Il progetto di EpiCura – servizi sanitari e
socio-assistenziali, tele e video consulti e assistenza anziani
di lungo periodo – ha raccolto nel tempo oltre 8 milioni di euro
di finanziamenti e ancora oggi i clienti sono quasi 400. Nel
2021 Europ Assistance Italia, compagnia che fa capo al Gruppo
Generali, ha stanziato 3 milioni di euro. “Oggi è il player con
cui stiamo discutendo di più. Ci sono varie opzioni, ma è troppo
presto per dire come finirà. Non abbiamo ancora chiara la
direzione in cui andare”, dice Manitto.

   
“I dipendenti nella fase di maggiore crescita – spiega –
erano 60, tutti regolarmente assunti con contratto a tempo
indeterminato, oggi sono solo 12. Siamo stati trasparenti,
abbiamo spiegato con chiarezza le difficoltà e li abbiamo
invitati a valutare altre opportunità. Non ci siamo sottratti a
incontri con il sindacato, abbiamo ricevuto la richiesta solo
pochi giorni fa. Il mondo delle start up è fatto così: crescono
e provano a innovare, ma sono ad alto rischio. In questi anni
comunque. è bene sottolinearlo, abbiamo pagato stipendi e
versato qualche milione di contributi”.

   

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