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In un libro la Roma sparita del Ponte del Soldino

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Ultimo aggiornamento 16 Dicembre, 2023, 20:55:26 di Maurizio Barra

ANDREA CARLO CAPPI, IL PONTE SOSPESO
– STEFANO LUCCHINI E GIOVANNA PIMPINELLA, C’ERA UNA VOLTA UN
PONTE (PALOMBI EDITORI, PP. 294, EURO 20)
Due testi in un unico volume per documentare un pezzo di Roma
sparita. Questo libro, uscito per Palombi Editori, è composto
dal romanzo Il ponte sospeso di Andrea Carlo Cappi, noto per i
suoi noir; e dal saggio C’era una volta un ponte di Stefano
Lucchini e Giovanna Pimpinella. Materia delle due opere è il
Ponte del Soldino, costruito in ferro lungo il Tevere nel 1863,
durante il pontificato di Pio IX, e in seguito distrutto nel
1941.

   
Si chiamava del Soldino perché per attraversarlo bisognava
pagare un pedaggio. Si trovava all’altezza della chiesa di San
Giovanni dei Fiorentini e collegava via Giulia con via della
Lungara. Oggi al suo posto c’è il Ponte Principe Amedeo.

   
Il saggio di Stefano Lucchini e Giovanna Pimpinella ricostruisce
le vicende del ponte, con notizie anche inedite.

   
Il romanzo di Cappi, invece, ripercorre un secolo di vita nella
Capitale, all’ombra di qualcosa che non esiste più e di
enigmatici indizi che permangono tuttora. I due generi, il
saggio scientifico e il giallo storico, dialogano tra loro e si
presentano uno come approfondimento dell’altro. Attraverso
giornali d’epoca, quadri, fotografie, cartoline e altre fonti, i
tre autori consegnano un affascinante ritratto della città
eterna.

   

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