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Murale sfregia il grappolo di case del fiordo di Furore

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 16 Dicembre, 2023, 19:32:25 di Maurizio Barra

Un murale è apparso a sfregiare il
grappolo di case dove si trova anche quella in cui vissero Anna
Magnani e Roberto Rossellini, al fiordo di Furore, in Costiera
amalfitana, un’area paesaggisticamente vincolata e patrimonio
Unesco. Lo denuncia il Distretto turistico Costa d’Amalfi,
secondo cui “nella più assoluta indifferenza, il graffito è là
da circa una settimana, sul fianco rosso di una casa con la
volta a cupola, proprio al piano superiore del ‘monazzeno’ (le
antiche dimore dei pescatori ad ambiente unico) che Annarella
acquistò per 10mila lire e dove visse la stagione più bella e i
frangenti tempestosi della sua relazione col regista, una storia
d’amore che qui ebbe fine”.

   
Villa della Storta, così fu battezzata dalla Magnani la
piccola casa, è oggi un museo permanente dedicato all’attrice,
nel quale si racconta della stagione del Neorealismo in Costa
d’Amalfi e, tra l’altro, anche del film “L’amore” il cui
episodio “Il Miracolo” è stato girato tra Furore, Maiori e
Atrani. Il Distretto sottolinea che è proprio “per
quell’insediamento abitativo nel complesso, sottoposto a vincolo
paesaggistico e ora sfregiato, che Furore è uno dei borghi più
belli d’Italia. Lo è per l’assetto unico del fiordo e delle
tradizionali dimore dei pescatori con gli ‘astici a panza’ in
esso incastonate, fuse a creare un paesaggio verticale che è
allo stesso momento paesaggio naturale e culturale. Un unicum
che ha dato vita anche a un ecomuseo”.

   
“Il fiordo di Furore non può passare da simbolo della cultura
e patrimonio dell’umanità Unesco a luogo di decadenza e
noncuranza”, dice il presidente del Distretto turistico Costa
d’Amalfi, Andrea Ferraioli. “È difficile essere indifferenti a
tanta indifferenza. Per questo motivo, dopo giorni nei quali non
abbiamo visto nessuna reazione rispetto all’apparizione di quel
murale, che salta agli occhi anche dalla Statale Amalfitana, c’è
il nostro intervento. Come Distretto turistico Costa d’Amalfi
auspichiamo che si intervenga per identificare gli autori del
gesto e che ci siano azioni mirate a recuperare il decoro del
fiordo di Furore. Non solo della parete sfregiata, ma
dell’intera area, che è uno dei punti di attrazione principali
della Costiera amalfitana”.

   

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