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Nei diari dei bambini la vita tra sogni e promesse

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 16 Dicembre, 2023, 17:02:39 di Maurizio Barra

”Io vorrei che la mia famiglia sia
felice, soprattuto me” scrive Federica, 7 anni. Molto più
concreta è Carlotta, 8 anni, nel confidare ”Vorrei baciare uno
ricco”. Traspare, invece, la delusione dalle parole di Jay:
”Oggi ho fatto la prima Comunione e ho preso il corpo di Cristo
ma non sapeva da niente”. Un mondo inaspettato di sogni,
recriminazioni e riflessioni profonde anche quando possono
sembrare strambe prende forma dalla lettura della vita che i
bambini affidano ai loro diari. A metterlo in luce è il libretto
”Dio ha risposto alle mie preghiere, ha detto No” (Mondadori,
300 pagine, 16,90 euro) di Agnese Girelli e Clementina
Frascarelli, due studentesse fresche di laurea che si sono
divertite a mettere insieme le confidenze di una piccola grande
comunità, per lo più bambine, tra i 3 e i 12 anni. L’ idea è
nata per gioco quando nel 2021 hanno creato il profilo istagram
@diarideibambini, spazio virtuale in cui raggruppare le foto di
pagine dei loro diari scritti in tenera età. ”Lo scopo –
spiegano – era di condividere i nostri sfoghi infantili più
divertenti con gli amici, che ricambiavano mandandoci le loro
vecchie confessioni. Poi si sono aggiunti altri ex bambini
desiderosi di mostrarci i loro diari e in meno di due anni i
follower del profilo sono diventati più di trecentomila, sparsi
per tutta l’ Italia”. Ne è scaturita una miniera di pensieri
attraverso i quali i piccoli ”parlano agli adulti come mai ci
si aspetterebbe, nonostante concordanze mancanti, ortografia
claudicante e scelte lessicali strampalate”. Ma il segreto dei
bambini, suggeriscono le autrici, è proprio ”vivere e
raccontare senza filtri le cose belle e meno belle che capitano
ogni giorno”, i sogni nel cassetto, i momenti felici o amari, i
desideri e le cose da tenere nascoste gelosamente. E allora,
pescando qua e là, ecco che Anna, 10 anni, annota la sua verità
disarmante: ”Perche ai bambini piace divertirsi? Semplice:
perchè sono fatti così”. E se c’è chi lascia addirittura il
disegno di come deve essere la sua tomba (”forse muoio, spero
di no”), un anonimo ”politicizzato” già a 8 anni osserva:
”E’ morto il papa ma a me non me ne importa molto perchè sono
di sinistra”. E che dire di Michelle che ha le idee ben chiare
sull’amore: ”E’ una cosa bellissima sopratutto per me perchè mi
vogiono tutti”.

   

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