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Fedez replica a Meloni: "Ha parlato delle priorità? No, ha detto: Diffidate di chi lavora sul web"

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Ultimo aggiornamento 17 Dicembre, 2023, 21:48:53 di Maurizio Barra

Dopo il riferimento di Giorgia Meloni a Chiara Ferragni dal palco di Atreju, arriva a stretto giro la risposta, rigorosamente social, del marito della celebre influencer, Fedez: “È singolare che pochi minuti fa la presidente del Consiglio abbia deciso di salire sul palco per parlare delle priorità del Paese. Avrà parlato della disoccupazione o della manovra che stanno facendo col c**o o della pressione fiscale? No, ha deciso di dire ‘Diffidate dalle persone che lavorano sul web’. Questa è la priorità del nostro presidente del Consiglio”.

In una serie di storie su Instagram, il cantante replica punto per punto alla premier. “Non ho parlato finora perché la vicenda non riguarda me” prosegue l’artista, che difende la moglie attaccata dal capo del governo, definita dal consorte “donna indipendente”. Poi, Fedez aggiunge: “Non voglio sovradeterminare nessuno, tanto più che lei ha già detto che impugnerà la sentenza”, riferendosi alla vicenda che coinvolge l’influencer e una nota marca di panettoni, per truffa aggravata ai consumatori.

Mia moglie non ha l’immunità – prosegue Fedez -, come la Santanché, e impugnerà la sentenza e si difenderà nelle sedi opportune. La Santanché, se non avesse l’immunità, forse da quel palco oggi avrebbe detto diffidate da noi stessi”. Poi il cantautore elenca tutte le opere caritatevoli che ha compiuto insieme alla moglie. “Visto che dice che bisognerebbe diffidare di noi, in particolare di me e di mia moglie, voglio elencare un paio di cose in cui noi abbiamo fatto qualcosa e in cui lo Stato non ha fatto nulla: io e mia moglie abbiamo fatto una raccolta fondi di 4 milioni di euro e abbiamo costruito una terapia intensiva da 150 posti letto in 10 giorni, che ha permesso di salvare centinaia di vite. Al governo e alla Regione Lombardia sono serviti 10 milioni di euro per costruirne una dopo mesi”.

E ancora: “Durante la pandemia, c’è stata una categoria, che erano i lavoratori dello spettacolo, completamente abbandonata dallo Stato. Il Mibact aveva raccolto in un anno mezzo milione di euro; io da solo, chiuso 10 giorni in casa, giorno e notte, ho raccolto 3 milioni di euro, in un anno 7 milioni, che ho distribuito insieme a Cesvi. E lei dovrebbe diffidare da me? Voi dove eravate? Il suo governo, da gennaio 2023, doveva fare dei decreti attuativi sul bonus psicologo e per farli ci sono volute 300mila persone che vi mettessero il pepe al c**o. E dopo che quelle 300mila persone hanno firmato una petizione, il ministro l’ha sbloccato. Mi sembra che la rete vi serva come promemoria per darvi una svegliata”.

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