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Riparte lo scavo dei rii di Venezia, 14 interventi previsti

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Ultimo aggiornamento 17 Dicembre, 2023, 20:07:37 di Maurizio Barra



Venezia tornerà a scavare il
fango dei rii cittadini più interrati, lungo i quali ormai la
navigazione è un problema anche per le idroambulanze, per
l’assenza del fondale minimo. L’intervento di scavo, interrotto
nei primi anni Duemila, riguarderà l’escavo, parziale o totale,
di 14 canali minori, alcuni dei quali tuttavia nevralgici per la
navigazione in centro storico, come il Rio dei Tolentini, il Rio
della Tana (a fianco dell’Arsenale) e quello dei Bareteri
(vicino a San Marco)
Per farlo – scrive ‘La Nuova Venezia’ – il Comune ha
stanziato 3 milioni di euro, tra avanzi di fondi della Legge
Speciale e contributi regionali. L’intervento di manutenzione
nei 14 canali verrà effettuato ‘in umido’, una tecnica che, pur
meno efficace di quella a secco, con i rii portati all’asciutto
e le rive protette da palancole, permette l’asportazione dei
fanghi con tempi rapidi e costi ridotti. Serviranno circa sei
mesi per concludere gli interventi, più altri due mesi per il
campionamento e l’analisi del materiale, per determinarne il
grado di inquinamento e quindi la destinazione per lo
smaltimento o l’eventuale riutilizzo in opere nella laguna. I
canali verranno riportati ad quota di fondo ideale, variabile
tra – 1,80 -2 metri, fino a – 2,20 sul medio mare, calcolato
sullo zero di Punta della Salute. L’escavo dei canali di Venezia
si era interrotto agli inizi degli anni 2000, causa anche la
destinazione prioritaria di risorse della Legge speciale al
Mose. Dal 2010 non c’era più stata una destinazione specifica di
risorse per il progetto integrato rii.


   

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