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Pedro Alonso a Roma, 'Berlino si è meritato lo spin-off'

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 19 Dicembre, 2023, 21:58:21 di Maurizio Barra

Parla di amore tranquillo di
condivisione quotidiano viaggi, ma anche di energie e di
sciamanismo, di passione e di febbre creativa. “Pensavo di aver
finito con “La casa di carta”. E invece no “avevo molto da dire”
e allora Pedro Alonso – nato a Vigo, Spagna, nel 1971 – è a Roma
per promuovere l’uscita del prequel Berlino, lo spin-off de La
casa di carta debutterà il 29 dicembre su Netflix. La serie
segue una delle rapine più straordinarie dell’iconico
personaggio interpretato da Pedro Alonso, che ritorna nel ruolo
dell’edonista e furbo Berlino. Al suo fianco, e anche loro nella
capitale la sua nuova banda: Michelle Jenner (Isabel) interpreta
Keila, un genio dell’ingegneria elettronica; Tristán Ulloa veste
i panni di Damián, un professore filantropo e il consigliere di
Berlino. Seduto all’hotel Hasler in cima alla scalinata di
Piazza di Spagna l’attore si muove, gesticola ha un sorriso
leggero stampato sulle labbra non capisci se ti prende in giro,
un pò come il personaggio che gli ha dato grande popolarità. Ma
ammette “mi sento un privilegiato, negli ultimi due anni mi è
andato tutto molto bene, ho girato 8 episodi hanno fatto uno
spin-off su Berlino, ho girato il mondo, incontrato tante
persone, ora è un periodo di grazia, ho anche fatto un
documentario ma questa è un’altra storia”. Ma cosa l’ha spinta
ad accettare? “Sicuramente perchè è un ruolo interessante, mi
piace spiazzare nella recitazione, in un’altra serie andata
molto bene avevo fatto anche il prete. Poi per quanto riguarda
Berlino è un egocentrico prima di tutto, una sorta di
sociopatico impresentabile anche se elgante nei modi, non a caso
lo avevano fatto morire e i fan avevano protestato perchè era
molto amato, poi aveva questa malattia degenerativa, comunque
sia in lui esiste questo senso di famiglia è un romantico a
modo suo e di clan ovviamente lui si circonda di un gruppetto
di dementi come lui e quindi chiaramente questo genere
sicuramente rispetto alla casa di carta è un genere
completamente diverso qui ci troviamo praticamente nel metaverso
detto che l’importante erano i toni cioè lo stile quindi
bisognava strutturare ‘Berlino’ la serie in modo diverso, è
anche con un magnifico tuffo a Parigi”.

   

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