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Londra corre dopo i dati sull'inflazione

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Ultimo aggiornamento 20 Dicembre, 2023, 11:13:21 di Maurizio Barra

Oggi sotto osservazione i titoli di Stato, guardando anche all’Ecofin sul Patto di Stabilità. Il rendimento del Btp Italiano decennale scende in avvio di 5 punti base al 3,60%, la discesa nell’ultimo mese è di circa 70 punti base. Lo spread, la differenza con il rendimento del corrispettivo tedesco, è in calo di un punto base a quota 161. 

Tra i motivi della discesa dei rendimenti c’è l’aspettativa che le banche centrali negli Stati Uniti e in Europa taglino i tassi nel 2024. Prospettiva che ha portato a New York il Dow Jones al record storico (ieri +0,68%). Anche l’S&P500 è a un passo dal record. Lo sprint, favorito dalle attese sui tassi, riguarda soprattutto le società medie e piccole rappresentate nell’indice Russell 2000, salito ieri dell1,94%. 

Per l’indice Ftse Mib di Milano ieri +0,41%, oggi in avvio +0,08%, a quota 30.383 punti, non lontano dai massimi dal 2008. Fuori dall’Eurozona corre Londra, +1,28%, dopo il dato sull’inflazione a novembre: la variazione annuale dei prezzi al consumo è stata del 3,9%, dal 4,6% di ottobre e contro attese del 4,3%. 

A brillare nella notte la borsa di Tokyo, è salita come ieri di quasi l’uno e mezzo per cento. La banca centrale giapponese ieri ha confermato la propria politica ultra-espansiva, l’ultima al mondo che prevede tassi negativi. Anche la banca centrale cinese ha confermato il proprio tasso di deposito per le grandi banche. 

Terzo giorno di rialzo per il petrolio, il Brent torna ad avvicinarsi agli 80 dollari al barile (79,82, +7,5% in sette giorni), anche per gli attacchi dei ribelli yemeniti houthi nel Mar Rosso che hanno portato sempre più navi portacontainer a scegliere rotte alternative al Canale di Suez, per un valore delle merci dirottate che supera i 30 miliardi di dollari.

Risale dopo un calo iniziale anche il gas, +6%, con il prezzo del future di gennaio scambiato al Ttf di Amsterdam a 34,5 euro al megawattora. 

A Piazza Affari miglior titolo Telecom Italia (+4,86%): come riporta Reuters, il cda di F2i è pronto a riunirsi oggi per dare l’ok all’investimento nella rete fissa di Tim, nell’ambito dell’operazione che porterà l’asset sotto il controllo di Kkr . Maggiori ribassi invece per due banche: Bper Banca (-1,57%) e Banco Bpm (-2,08%). 

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