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Sergio Mattarella: "Nulla può essere dato per scontato, la pace, la democrazia, la libertà"

Tempo di lettura: 4 minuti

Ultimo aggiornamento 20 Dicembre, 2023, 23:26:09 di Maurizio Barra

Oggi il Capo dello Stato in Quirinale per la cerimonia di scambio degli auguri di fine anno con i rappresentanti delle istituzioni, delle forze politiche e della società civile.

 

Mattarella: “Stiamo vivendo un tempo affascinante, di grande cambiamento ma anche difficile, travagliato, per più aspetti drammatico”

Sergio Mattarella auguri di Natale, Quirinale LaPresse

Sergio Mattarella auguri di Natale, Quirinale

Quello che stiamo vivendo è un tempo, per un verso, affascinante, di grande cambiamento ma anche difficile,  travagliato, per più aspetti drammatico”. Lo ha affermato il  Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, incontrando le alte cariche dello Stato.        

“Il post pandemia, con gli effetti – ha ricordato il Capo dello Stato –  prodotti a tutti i livelli nelle nostre comunità, da quelli umani a quelli economici, sociali e psicologici, soprattutto sui più giovani.  Le guerre. Quella che da due anni coinvolge l’Europa e che, con  l’inaccettabile invasione dell’Ucraina da parte della Russia – con un  immenso numero di vite umane perdute e immani distruzioni inferte al  territorio-  ha improvvisamente sgretolato la convinzione che la pace nel nostro continente, dopo la tragedia dei due conflitti mondiali,  fosse acquisita una volta per tutte. La guerra che, da settimane,  infiamma il Medio Oriente, con la sanguinosa e brutale aggressione  terroristica di Hamas a Israele e le azioni militari a Gaza, che  stanno costando un numero inaccettabile di vittime civili, in uno scenario che rende sempre più grave la situazione umanitaria in quei  territori”.        

“Gli effetti dirompenti del cambiamento climatico, che, nel corso di  quest’anno, abbiamo purtroppo toccato con mano, ancora una volta,  vivendo la devastazione prodotta da alluvioni e inondazioni, come è  accaduto in ampie zone di Emilia Romagna e di Toscana. 

Si allargano  intanto i divari sociali: alle vecchie diseguaglianze se ne aggiungono di nuove, nei campi del digitale e della conoscenza. E stridono le  gigantesche ricchezze appannaggio di pochi a fronte del disagio di  tanti, con una distanza mai prima registrata né in Italia né altrove.  Si tratta – ha detto Mattarella- di fenomeni globali che entrano  prepotentemente nella vita delle nostre comunità e in quella  quotidiana di ciascuno”.

“Intelligenza Artificiale enorme potenziale”

Con l’intelligenza artificiale “siamo di fronte a un tornante della  storia” e il cambiamento in atto presenta “potenzialità e rischi”, rappresentando la  “sfida più alta sulla quale la politica è chiamata a esercitare la sua responsabilità”. Ha detto Mattarella. “Penso che sia utile riflettere sul filo che lega eventi diversi. Sarebbe un errore tenerli del tutto distinti o considerarli soltanto come la coincidenza di sfortunate contingenze: vanno invece, valutati nel loro insieme ed esaminati con altri fattori, a partire dal prepotente avvento delle nuove tecnologie, tra cui spicca l’enorme potenziale dell’intelligenza artificiale. Tutto questo ci pone di fronte a ciò che appare come un tornante della storia. Un cambiamento che mette in discussione i precedenti equilibri, i modelli di sviluppo: quelli sociali, quelli culturali e persino quelli antropologici“.

“Si allargano intanto i divari sociali: alle vecchie diseguaglianze se ne aggiungono di nuove, nei campi del digitale e della conoscenza. E stridono le gigantesche ricchezze appannaggio di pochi a fronte del disagio di tanti, con una distanza mai prima registrata né in Italia né altrove. Si tratta di fenomeni globali che entrano prepotentemente nella vita delle nostre comunità e in quella quotidiana di ciascuno. Se questo è lo scenario in cui siamo immersi, su quali presupposti possiamo insieme guardare al domani senza cedere all’angoscia ma anzi recuperando un sentimento di fiducia nel futuro?”.

Il Presidente sottolinea che in questo periodo storico “nulla può essere dato per scontato. La pace innanzitutto. Ma anche la democrazia, i valori su cui si fonda. A cominciare dall’idea di libertà. Libertà di essere. Libertà di pensare e parlare. Libertà di accedere a fonti di informazione indipendenti, non manipolate. Il pluralismo non è mero confronto tra propagande. Libertà di concorrere alle decisioni. Libertà di agire. Libertà di muoversi. Libertà di dire no a ogni sopraffazione”.

Sergio Mattarella auguri di fine anno al Quirinale Rainews

Sergio Mattarella auguri di fine anno al Quirinale

L’intervento di Ignazio La Russa: “Grazie Presidente per l’attenzione alle Forze Armate”

“Desidero rivolgere a Lei signor presidente un ringraziamento pieno e non formale per il ruolo e l’attenzione che da sempre riserva alle Forze Armate nel solco  tracciato dalla nostra Costituzione, la stessa attenzione riservata alle frontiere delle fragilità, delle disabilità, del disagio sociale, che richiedono volontà e capacità condivise per raggiungere gli obiettivi prioritari dell’integrazione, della dignità e della qualità della vita”. Si tratta per La Russa di “obiettivi che presuppongono politiche per  lo sviluppo, l’occupazione, il rilancio del Sud Italia. Il caso Caivano, con una risposta senza precedenti da parte di tutti gli  attori istituzionali, il governo e la società civile, è la giusta  strada contro violenza, corruzione e malaffare. Il futuro sono i  giovani per i quali signor presidente lei ha sempre mantenuto un  impegno centrale”. “Per tante ragazze e tanti ragazzi scuola e lavoro sono dimensioni  intrecciate, i positivi dati registrati nell’ultimo anno sono  senz’altro incoraggianti, ma c’è ancora molto da fare rispetto al  cronico tasso di disoccupazione giovanile, che diventa ancora più  grave se riferito al contesto dell’occupazione femminile e alla  sperequazione dei trattamenti economici”, ha concluso La Russa nel  passaggio del suo intervento riservato poi alla scuola e  all’occupazione.

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