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Imprenditori uccisi 20 anni fa a Brindisi, trovate ossa in pozzo

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Ultimo aggiornamento 21 Dicembre, 2023, 01:13:23 di Maurizio Barra

Frammenti di ossa, una cinta ed
un paio di scarpe – che potrebbero appartenere all’imprenditore
di Brindisi Salvatore Cairo, scomparso nel maggio del 2000 –
sono stati trovati sul fondo di un pozzo indicato da Enrico
Morleo, il 57enne in carcere dal 3 marzo del 2022, con l’accusa
di avere ucciso, con l’aggravante del metodo mafioso, Cairo e
Sergio Spada, imprenditori entrambi attivi nel settore del
commercio delle pentole e degli articoli per la casa.

   
Morleo, nel corso del processo a suo carico, la scorsa
settimana, aveva fatto riferimento alla circostanza di aver solo
“distrutto il corpo”, ma aveva negato di essere stato lui ad
uccidere Cairo, manifestando la propria disponibilità ad
indicare agli inquirenti il luogo dove aveva nascosto i resti
del corpo (fatto a pezzi con una motosega) dell’imprenditore.

   
Stamani c’è stata l’ispezione dei vigili del fuoco nell’area di
campagna indicata da Morleo, nella zona industriale di Brindisi.

   
Erano presenti i giudici della Corte d’assise, il pm Milto De
Nozza e agenti di Polizia: solo nel pomeriggio sono stati
trovati alcuni resti e i reperti, su cui saranno eseguite anche
indagini biologiche per accertare se si tratti del corpo di
Cairo.

   

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