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Pesaro, approvato bilancio di previsione per il 2024

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 21 Dicembre, 2023, 23:32:37 di Maurizio Barra

Il Consiglio comunale di Pesaro ha
approvato il Bilancio di Previsione 2024. “Un lavoro preciso,
virtuoso e svolto in tempi rapidi, come accade da dieci anni a
questa parte. Cosa non scontata, di questi tempi”, ha commentato
il sindaco Matteo Ricci intervenuto in aula. “Farlo entro la
fine dell’anno precedente non è da tutti – ha aggiunto,
ricordando la proroga del Governo al 15 marzo -. Un elemento
importantissimo, che dimostra la presenza di una macchina
organizzativa e gestionale del bilancio molto valida, e
soprattutto che non ci sono problemi”. Un’approvazione in tempi
celeri “fondamentale per noi e per i cittadini, perché ci
consente di essere operativi dal primo gennaio”.

   
“Dopo 10 anni abbiamo un bilancio virtuoso, un indebitamento
bassissimo, tanti soldi in cassa e 1.7miliardi di investimenti –
afferma Ricci – che cambiano il volto della città (interventi
che trovate nel sito pesarochecambia.it ndr). Un lavoro
straordinario, perché mai Pesaro aveva attratto così tanti
investimenti pubblici”.

   
“Le critiche dell’opposizione alle possibili incompiute?
Potete stare tranquilli, qui non ci saranno incompiute”,
assicura il sindaco. Sulla Rambla, “non stiamo sottraendo soldi
al bilancio, né acceso nuovi mutui. È nel piano delle opere per
il 2026, con possibili fonti di finanziamenti oneri urbanistici
(cioè quelli che il comune eventualmente incasserà, quando Cassa
Depositi e Prestiti venderà l’edificio dell’ex bramante)”.

   
“In questi anni – dice ancora Ricci – non abbiamo aumentato
le tasse di competenza strettamente comunale, abbiamo aumentato
i servizi sul sociale, le spese sugli educativi, sulla cultura.

   
Qual è la critica reale a questo bilancio? Io sono molto
soddisfatto del lavoro fatto e di ciò che lasceremo e cioè un
bilancio sano, con indebitamento basso, tasse che non sono
aumentate, una spesa del personale sotto controllo, in tempo su
tutti i progetti del Pnrr. I fondamentali sono ottimi, lo sono
da dieci anni e lo saranno anche quando non ci saremo più”.

   

   

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