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Scioperi: oggi è il turno del terziario, commercio e turismo

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 22 Dicembre, 2023, 11:55:31 di Maurizio Barra

Continua l’agitazione nel mondo del lavoro con un nuovo sciopero indetto questa volta, per oggi, dal settore del terziario, della distribuzione moderna organizzata, della distribuzione cooperativa e che coinvolgerà anche chi lavora negli alberghi e pubblici esercizi, nella ristorazione collettiva e commerciale, nelle agenzie di viaggi e, infine, per chi presta servizio all’interno delle aziende termali.

Nonostante l’imminenza delle festività, Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltcus Uil hanno chiamato a rapporto i cinque milioni tra lavoratrici e lavoratori che chiedono, per il terzo anno consecutivo, il rinnovo dei rispettivi contratti collettivi nazionali, interrotto dopo lo stop dei negoziati con le associazioni datoriali. 

Prevista dalle sigle sindacali un’alta adesione: le difficoltà del negoziato consistono soprattutto sulla parte normativa del contratto, su temi come la stagionalità, la flessibilità negli orari, l’inquadramento professionale, i permessi retribuiti e la quattordicesima.

I negozi saranno aperti“, assicurano da Federdistribuzione, che si è dichiarata impegnata a ridurre al massimo i disagi per i clienti per questo venerdì pre-natalizio. Ciò non toglie che l’associazione della distribuzione moderna organizzata rimarchi come lo sciopero “non aiuti” in questa fase della trattativa e attende “di poter riprendere al più presto la trattativa su tutti i temi oggetto di negoziazione – come si legge in una nota – con particolare attenzione all’individuazione di incrementi salariali sostenibili, che tengano conto sia delle difficoltà dei lavoratori, in anni di inflazione crescente, sia della tenuta economica delle imprese in una congiuntura che resta complessa”.   

Nei giorni scorsi anche Confcommercio e Confesercenti avevano manifestato la loro disponibilità al confronto immediato “a tutto tondo”, senza alcuna condizione nella discussione. Apertura sulla questione salariale da parte di Confcommercio che, secondo fonti interne, parla di distanze “non incolmabili” ma comunque “in linea con l’inflazione, ma a condizioni di piena sostenibilità per le imprese”. L’auspicio è quello di poter riprendere la trattativa nelle prime settimane di gennaio per arrivare rapidamente alla firma.  

Manifestazioni e cortei in cinque città 

“Legittimo e sacrosanto”, così scrive oggi in un tweet Luigi Sbarra, segretario generale della Cisl. “Quando il filo del dialogo si interrompe è giusto mettere in campo tutti gli strumenti di mobilitazione”.

Attese tre manifestazioni interregionali a Roma, Milano e Napoli e altre due, a matrice regionale, a Cagliari e Palermo. Pierluigi Bombardieri, Uil, sarà nella capitale: il corteo si muoverà da Piazza Esquilino alle 9,30 per arrivare a Piazza Santi Apostoli. Il segretario della Cgil, Maurizio Landini, e la segretaria generale aggiunta della Cisl, Daniela Fumarola, parteciperanno al corteo di Milano, da piazza Castello a piazza Sempione. I sindacati saranno in piazza anche a Napoli, da piazza Mancini a piazza Matteotti, a Cagliari, in piazza Garibaldi, e Palermo, da piazza Teatro Massimo.

 

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