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Alberto Angela, Parigi val bene un giro in 2 Cavalli

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 23 Dicembre, 2023, 13:28:35 di Maurizio Barra

“Per tante persone Parigi è una città
magica, da visitare, per me è un po’ come tornare nella casa
dove sei stato da bambino”. Alberto Angela ha scelto la Ville
Lumiere, dove è nato l’8 aprile 1962, per accompagnare il
pubblico nelle atmosfere intime e raccolte di ‘Stanotte a’, in
onda il 25 dicembre alle 21.25 su Rai1. “Ci sono rimasto
pochissimo, a due anni ero già in Belgio, poi dopo quattro anni
sono venuto a Roma”, racconta. “I miei ricordi di Parigi sono
legati alle foto di famiglia, eppure a questa città mi unisce un
affetto intimo, personale, anche perché, avendo poi frequentato
la scuola francese a Roma, mi sono formato attraverso questa
cultura, le amicizie, la lingua, le tradizioni. Per me dunque
Parigi è un po’ l’inizio di tutto, un luogo dove torno sempre
con uno sguardo particolare”.

   
Di notte, poi, la capitale francese rivelerà i suoi aspetti
“più intimi e romantici: in giro su una 2 Cavalli – l’avevo
guidata in passato, ma è stato interessante tornarci a bordo, è
stato un ritorno anche fisico a movimenti dimenticati –
scopriremo una nuova dimensione della città”, promette il
conduttore, giornalista, scrittore, paleontologo e divulgatore.

   
Dal Trocadero a dalla Tour Eiffel a Montmartre, da Place Vendome
all’Opera Garnier al Louvre, dalle incantevoli vetrate della
Saint-Chapelle alle luci della Reggia di Versailles, il viaggio
toccherà le tappe classiche, “ma andremo, per esempio, anche al
Museo di storia naturale, entrando nella dimensione della
Francia legata all’illuminismo”, spiega.

   
Pochi giorni dopo, lunedì 1 gennaio alle 21.30 sempre su
Rai1, Alberto Angela aprirà un nuovo ciclo di Meraviglie
spostandosi in Namibia: “Dopo quattro anni di viaggio in Italia
e l’edizione dedicata alle ‘stelle d’Europa’, abbiamo scelto un
paese che riassume la bellezza multiforme dell’Africa:
attraverseremo i deserti più belli del mondo come il Namib o il
Kalahari, i parchi nazionali, i siti Unesco come la valle
rocciosa di Twyfelfontiein, luoghi in cui la natura è intatta e
e popolazioni di procurano il cibo con arco e frecce. Descrivere
tutto questo è anche un modo per proteggerlo e rispettarlo”.

   

   

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