Aggiornamenti, Calcio, Cinema, Cronaca, ECONOMIA, Juventus, Medicina, Salute e Benessere, Mondo, Notizie, Piemonte, Politica, Scienza, Spettacoli Musica e Cultura, Sport, Tecnologia, tutte le regioni italiane: ultimissime notizie in tempo reale sempre aggiornate, TUTTI I VIDEO DELLA JUVENTUS, Ultim'ora, VIAGGI E VACANZE: TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE, VIDEO NOTIZIE

Bari, neonata abbandonata nella culla termica di una chiesa. "Piangeva tantissimo"

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 23 Dicembre, 2023, 14:23:19 di Maurizio Barra

Sta bene e dovrebbe avere qualche giorno di vita la neonata lasciata poco dopo le sette di questa mattina nella chiesa di San Giovanni Battista di Bari. La parrocchia ospita da quasi dieci anni una culla termica creata per dare aiuto alle madri in difficoltà. 

A trovare e ad accogliere la piccola, a cui è stato dato il nome di Maria Grazia, è stato il parroco don Antonio Ruccia, allertato dal sensore che ha fatto squillare il suo cellulare. Non è stato lasciato alcun biglietto recante il nome della bimba, che risultava vestita e nutrita, che si trova ricoverata nel reparto di Neonatologia del Policlinico di Bari per accertamenti.

La speciale culla, attivata nel 2014, è stata usata per la prima volta solo nel luglio del 2020, quando fu lasciato un neonato, poi battezzato con il nome Luigi.

“Stavolta, rispetto a tre anni fa, è stata peggio per agitazione e gioia: quando ho sentito squillare il cellulare che mi avvisava che nella culla termica c’era qualcosa il mio cuore ha cominciato a scalpitare. Quella piccola, a pochi giorni dal Natale del nostro Signore, mi ha fatto un dono: è come se fossi venuto di nuovo al mondo”. Con queste parole don Antonio Ruccia ha raccontato quanto è successo questa mattina.

 

 

Don Antonio Ruccia di fronte all'ingresso della chiesa di San Giovanni Battista accanto al quale c'e' il manifesto che pubblicizza l'esistenza della culla termica all'interno della parrocchia, Bari ansa

Don Antonio Ruccia di fronte all’ingresso della chiesa di San Giovanni Battista accanto al quale c’e’ il manifesto che pubblicizza l’esistenza della culla termica all’interno della parrocchia, Bari

“La piccola piangeva come un’ossessa – continua il sacerdote -indossava una tutina di colore verde, uno smanicato rosa e un cappellino. Accanto a lei non c’era altro: non un biglietto, non un cambio”, racconta don Antonio ricordando quanto accaduto nel 2023 quando trovò per la prima volta un neonato nella culla. “Allora accanto a lui c’era un biglietto su cui erano scritti il nome e altre indicazioni sulla sua salute. Questa volta nulla”.

 

Un'ambulanza davanti al policlinico di Bari - immagine d'archivio Ansa

Un’ambulanza davanti al policlinico di Bari – immagine d’archivio

Don Antonio prosegue nel racconto: “Quando i carabinieri mi hanno chiesto come volessi chiamarla ho risposto Maria Grazia, come la Madonna che spero accompagni questa piccina per tutta la vita. Neppure la portiera del palazzo che guarda il gabbiotto con la culla si è accorta di qualcosa”, ha riferito il sacerdote evidenziando che “per due giorni ho trovato la culla aperta. Può significare tutto o nulla ma immagino il coraggio e il dolore di chi ha lasciato la piccola”. Come da prassi, don Antonio ha sporto denuncia e sarà allertato il Tribunale per i minorenni.

source

La Tua opinione è importante! Vota questo articolo, grazie!
No votes yet.
Please wait...

Vuoi scrivere, commentare ed interagire? Sei nel posto giusto!

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.