Ultimo aggiornamento 23 Dicembre, 2023, 00:28:41 di Maurizio Barra
Dopo quasi 10 giorni di ricerche è
stata ritrovata Anastasia Ronchi, la 16enne sorella della
speaker radiofonica Micol Ronchi, scomparsa il 13 dicembre da
Pavia. Alla fine è stata lei stessa a chiamare i genitori,
chiedendo di venire a prenderla alla stazione di Camaiore
(Lucca). Confermando, così, le ipotesi dei familiari, convinti,
sulla base anche delle segnalazioni ricevute, che Anastasia si
trovasse in Toscana.
Poco meno di un mese fa, infatti, la ragazza si era
trasferita in Lombardia da Viareggio, la città che tanto amava e
dove aveva stretto le amicizie più forti. A Pavia non si era
ancora ambientata e aveva deciso di fuggire, partendo senza
soldi né telefono ma con una valigia piena di abiti: dettagli
che avevano rafforzato la convinzione della sorella di un
allontanamento volontario.
Inizialmente Anastasia era stata vista a Binasco, nel
milanese, a circa 20 km da Pavia. Segnalazione che era stata
ritenuta credibile vista la propensione a camminare della
sedicenne. Un altro avvistamento, qualche giorno dopo, portava
alla stazione di Genova Brignole, da dove sarebbe partita per la
Toscana.
Adesso Anastasia è a casa con i genitori. “La sua voce mi è
sembrata abbastanza normale. Sta bene ed è sana, motivo per cui
pensiamo che l’abbia aiutata qualcuno, probabilmente della sua
età” commenta con l’ANSA la sorella Micol, che in questi giorni
non ha mai smesso di lanciare appelli sui social rilanciando
volantini con le sue generalità, a partire da quei capelli
biondi ‘scuriti’ probabilmente dalla ricrescita. “Forse -
aggiunge – questi appelli l’hanno portata a ritornare sui suoi
passi”.
Anche oggi aveva postato storie su Instagram rivolgendosi ai
suoi follower nella convinzione che fosse in Toscana.
Prendendosela anche con alcuni influencer: “Degli utenti che
stanno cercando di diffondere l’appello che abbiamo lanciato,
quando hanno provato a contattare alcuni content creator per
ricondividere il messaggio, si sono sentiti dire: ‘Scusa ma devo
sentire il mio agente'”.
Risposte che la speaker non ha gradito: “Mi chiedo: queste
persone, a parte regalare codici sconto alla propria community
su cui poi ovviamente guadagnano – prosegue – a cosa servono
esattamente se non ritengono nemmeno di dover essere un esempio
positivo per le persone che le seguono?”.
Adesso, finalmente, potrà mantenere la sua promessa: “Quando
ti acchiappo – aveva scritto in un post – ti porto a mangiare la
pasta con le polpette accanto a casa mia e ti trascino dal
parrucchiere a rifare il colore”.
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