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Ultimo aggiornamento 24 Dicembre, 2023, 12:59:07 di Maurizio Barra
“Chissà cosa penserebbe Verdi, di tutto quello che gli facciamo”. Se lo è domandato ironicamente il maestro Riccardo Muti, tra un’aria e l’altra dell’applauditissimo galà verdiano diretto ieri sera nel piccolo teatro gioiello di Busseto, dedicato al grande musicista, nel suo paese natale. Una serata intima, trionfale, conclusa con le ovazioni del pubblico in sala, tra cui il sottosegretario alla Cultura Gianmarco Mazzi e l’assessore regionale Mauro Felicori, lanciata per la salvaguardia e il recupero della residenza di Sant’Agata (Piacenza) dove Verdi visse per oltre 50 anni. E con il pubblico che alla fine, dopo aver ascoltato due ore di musica chiedeva il bis, Muti ha scherzato sul Va pensiero, ribadendo perché il coro del Nabucco non può essere, per lui, l’inno nazionale: “Intanto perché in origine era cantata sottovoce, poi Zaccaria alla fine dice ‘ma perché sollevate al Padreterno lamenti di femmine imbelli?’. Oggi queste parole potrebbero creare qualche problema, vero signore?”. “Il Va pensiero – ha detto ancora – è un coro di un popolo che è schiavo, lontano dalla sua terra. In Italia l’ignoranza è così grave che per anni si è discusso se metterlo come inno nazionale. Bussetani, voi avete il dovere di difendere Verdi, lo si calpesta ogni giorno. Dovreste mettere le lettere di Verdi in giro per il paese: ‘dico a direttore d’orchestra e cantanti di attenersi esattamente a ciò che io ho scritto’. Verdi è un gigante, nessuno si permetterebbe di andare in un museo dicendo ‘l’occhio di questo angelo non mi piace, lo aggiusto’, ma perché allora bisogna aggiustare Verdi?”. Il galà, che la sera prima si era tenuto all’Alighieri di Ravenna, si è aperto con la sinfonia da ‘La forza del destino’ da parte dell’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini, poi seguita da brani da Simon Boccanegra, Il Trovatore, Macbeth, Otello, Don Carlo e i Vespri Siciliani, interpretati da Elisa Balbo, Isabel De Paoli, Rosa Feola, Juliana Grigoryan, Vittoria Magnarello, Luca Micheletti, Riccardo Rados, Giovanni Sebastiano Sala e Riccardo Zanellato, con il Coro del Teatro Municipale di Piacenza. Alla fine, applausi a scena aperta e dalla platea il grido: “Viva Verdi, Viva Busseto, Viva Muti”.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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