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Ultimo aggiornamento 24 Dicembre, 2023, 13:36:49 di Maurizio Barra
Lo ‘spirito del Natale’ risiede nel cervello e stimola l’impulso a fare i regali.
I tradizionali scambi di doni ‘fanno bene’ sia a chi li fa sia a chi li riceve, rafforzano le funzioni cognitive, consolidano le relazioni e aumentano la felicità. A studiare un rituale che sembra solo consumistico è Lorenzo Dornetti, psicologo e laureato in Neuroscienze. E’ direttore di Neurovendita Lab, il laboratorio che applica le più recenti scoperte sul funzionamento cerebrale al campo del marketing e delle vendite. “Le neuroscienze si occupano dei regali di Natale perché non sono mai state trovate nella storia umana civiltà senza idea del dono – spiega Dornetti – quindi, si ipotizzano meccanismi forti biologici sottesi a questo rituale, sembra un tema “leggero” ma non lo è. L’economia costruisce i suoi rituali su un bisogno neurofisiologico, non il contrario”.
Lo studio tiene conto anche del rapporto 2023 di Confcommercio in cui si conferma che, malgrado inflazione, guerre e difficoltà di ogni tipo, le famiglie italiane continuano a farsi i regali di Natale. Il 73,2% degli intervistati ha dichiarato di non rinunciarci, anche se si fa più attenzione al portafogli scegliendo doni meno costosi. “Uno studio classico ha dimostrato che i regali aumentano l’ossitocina, ormone associato alle relazioni di attaccamento – puntualizza Dornetti – gli umani sono animali sociali, deboli da soli, ma forti in gruppo”. Ma non solo: i regali aumentano le funzioni cognitive. Uno studio del 2019 mostra come dopo lo scambio dei regali aumenti l’emoglobina ossigenata nella corteccia prefrontale e quindi le persone realizzano una performance maggiore ai test cognitivi. “La cosa divertente – osserva Dornetti – è che lo studio prevedeva budget bassi. Quindi anche un piccolo regalo aiuta a pensare meglio sia chi lo fa sia chi lo riceve”. E ancora, i regali aumentano la felicità di chi li fa. Il primo studio del 2008, confermato da uno del 2020, dimostra che i livelli di felicità crescono in maniera significativa quando si fanno regali per gli altri rispetto che a sé stessi “confermando con le neuroscienze una lunga tradizione filosofica sull’egoismo del comportamento prosociale” dice Dornetti che rilancia: “esiste lo ‘spirito natalizio’ nel cervello? Studio più folle delle neuroscienze è stato ricercare se ci fosse una differenza anatomica tra chi avesse e non avesse lo spirito del Natale. Effettivamente è stata trovata un’area natalizia che si attiva solo per i soggetti con spirito natalizio alla visione di immagini di Natale, mentre non si attiva negli altri (è un network molto antico nei circuiti parietali). È un’area connessa alla trascendenza quindi alla spiritualità”.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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