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La ragazza della morte, vita romanzata di una tanatoesteta

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Ultimo aggiornamento 26 Dicembre, 2023, 21:43:46 di Maurizio Barra

IRENE NONNIS, LA RAGAZZA DELLA MORTE
(FABBRI EDITORI, PP. 205, EURO 17)
Irene Nonnis, in arte Tanatolady, svolge la professione di
tanatoesteta ovvero prepara i defunti per l’ultimo addio. Si
prende cura delle salme e del loro aspetto estetico: le trucca.

   
La tanatoestetica è una branca della tanatoprassi. La ragazza
della morte, biografia romanzata, ha come protagonista la
giovane Irene, nata in una famiglia non convenzionale. Per
superare la sofferenza di una serie di eventi si rifugia in un
lavoro che considera catartico: “volevo rendere l’esperienza
della morte più umana possibile, più viva possibile”, dice in un
capitolo. “Cancello i segni della morte, la rendo meno
spaventosa per chi resta”, afferma Irene.
Irene si appassiona alla tanatoprassi anche seguendo serie tv
americane come Six Feet Under. Si iscrive a un’accademia
specifica per intraprendere questo tipo di carriera. A lezione
la teoria si affianca alla pratica: “Nei primi giorni imparammo
a praticare i massaggi e le manovre per ammorbidire il rigor
mortis, per eliminare le rigidità di un corpo senza vita”.
Irene, però, fa un lavoro che non tutti capiscono, perché “la
morte in generale fa paura, e per molti è incomprensibile che
una persona scelga di dedicarcisi per professione”.

   
La ragazza della morte racconta la ricerca della propria
dimensione attraverso l’accettazione degli eventi dolorosi della
vita.

   

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