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Cis spa chiude l'accordo di ristrutturazione del debito

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 27 Dicembre, 2023, 19:08:10 di Maurizio Barra

Il 21 dicembre scorso si è
completato il percorso di uscita della società Cis spa
dall’accordo di ristrutturazione dei debiti sottoscritto con i
creditori finanziari nel 2017. Infatti, dopo aver estinto
integralmente il debito ristrutturato già alla fine del mese di
marzo del 2022, è stato formalizzato il contratto di riacquisto
(e del successivo annullamento) degli strumenti finanziari
partecipativi sottoscritti dai creditori finanziari nel 2017,
dopo che l’assemblea dei soci tenutasi il 20 dicembre ne aveva
approvato termini e condizioni.

   
Con il completamento di tale operazione il Cis SpA ed i suoi
soci, si sottolinea in una nota, “hanno riacquistato la piena
autonomia, gestionale, strategica e di governance, come da
sempre auspicato dalla compagine sociale. All’uopo si è
provveduto, infatti, anche all’approvazione di un testo di
Statuto della Società contenente le modifiche necessarie per
eliminare da esso ogni riferimento all’accordo di
ristrutturazione”.

   
Già nel corso dell’esercizio 2022, il Cis aveva completato il
rimborso del debito finanziario verso le banche previsto
dall’accordo di ristrutturazione, procedimento dichiarato chiuso
lo scorso 27 febbraio dal Tribunale di Nola. Tale risultato era
stato raggiunto in meno di 60 mesi, “attraverso una accorta
gestione delle posizioni non performing ed il regolare
adempimento di tutti gli altri soci”.

   
Ferdinando Grimaldi, presidente del Cis spa, sottolinea:
“Forse sette anni fa, quando fu firmato l’Accordo di
Ristrutturazione, nessuno ci avrebbe sperato, almeno con queste
tempistiche. Occorre sottolineare che se siamo giunti a questo
punto, il grande merito va dato ai soci, che hanno rimborsato il
debito, oltre che all’amministratore delegato, Claudio Ricci, ed
al Cda che si è impegnato nell’obiettivo”.

   
Per Claudio Ricci, amministratore delegato del Cis, “un ruolo
determinante in questo processo – e per questo va ringraziato –
lo ha avuto il ceto bancario creditore, di cui va sottolineata
la lungimiranza e sensibilità, grazie alle quali è stato
possibile, circa 6 anni fa, sottoscrivere l’ADR e gestire
l’uscita programmata dalla crisi. Ora, si potrà cementare la
crescita e l ‘ulteriore rilancio delle attività del CIS spa”.

   

   

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