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Coldiretti, 2023 "l'anno più caldo nella storia: temperatura superiore a media del XX secolo"

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Ultimo aggiornamento 27 Dicembre, 2023, 13:14:45 di Maurizio Barra

L’associazione Coldiretti ha incrociato i dati, analizzati a partire dalla banca dati NOAA, il data centre che registra tutte le temperature mondiali sin dal 1850. Ed il responso, non è incoraggiante: una tendenza marcata al surriscaldamento globale, confermata anche in Italia dove nello stesso periodo la temperatura è stata di +1,05 gradi superiore alla media storica, secondo l’IUsac CNR, ma con “anomali” che – sottolinea Coldiretti – “hanno raggiunto i dieci gradi a fine Dicembre in certe aree del Paese”.  

Coldiretti: “Preoccupa siccità sul Centro-Sud Italia”
Il caldo anomalo di inizio inverno sconvolge la natura e rischia addirittura di far ripartire le fioriture con il pericolo di esporre le coltivazioni ai danni di un prevedibile forte abbassamento delle temperature e la perdita dei raccolti. A preoccupare – precisa la Coldiretti – è anche il rischio siccità soprattutto sull’Italia centro-meridionale, dove stanno emergendo i primi sintomi di stress idrico che, accompagnati alla scarsità di neve in diversi settori dell’arco alpino e su gran parte della dorsale appenninica fanno scattare un campanello d’allarme. 

Frutta e verdura bruciate dal caldo Ansa

Frutta e verdura bruciate dal caldo

“Senza dimenticare che se non arriva il freddo le popolazioni di insetti che causano danni alle colture potrebbero sopravvivere e svernare per attaccare i raccolti nella prossima primavera“. Aggiungono.

L’anomalia climatica del 2023
Sarebbe destinata a cambiare – sempre secondo l’associazione – la classifica degli anni più roventi negli ultimi due secoli che si concentra in Italia nell’ultimo decennio e comprende fino ad ora nell’ordine secondo l’analisi della Coldiretti “il 2022 il 2018, il 2015, il 2014, il 2019 e il 2020”.
L’anomalia climatica del 2023 è stata accompagnata fino ad ora da una media di oltre 9 eventi estremi al giorno per il maltempo lungo la Penisola, tra grandinate, trombe d’aria, bombe d’acqua, ondate di calore e tempeste di vento che hanno provocato vittime e danni secondo l’analisi della Coldiretti sulla base dei dati dell’European Severe Weather Database (Eswd). 

“Crollo dei raccolti nazionali”
Il risultato è il crollo dei raccolti nazionali che mette a rischio gli alimenti base della dieta mediterranea con riduzioni che vanno dal 20% per il vino al 30% per le pesche e nettarine ma anche la produzione dell’olio extravergine nazionale è stimata in circa 290mila tonnellate, ben al di sotto della media dell’ultimo quadriennio. 
 

Un’annata nera per l’agricoltura italiana con danni che, tra coltivazioni e infrastrutture, superano i 6 miliardi a causa dei cambiamenti climatici.

Frutta e verdura bruciate dal caldo Ansa

Frutta e verdura bruciate dal caldo

“Siamo di fronte – sottolinea la Coldiretti – ad una evidente tendenza alla tropicalizzazione con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal caldo al maltempo con effetti devastanti come dimostrano le alluvioni in Romagna e in Toscana”.

Prandini: “Cambiamenti climatici impongono nuove sfide per imprese agricole”
“L’agricoltura italiana è l’attività economica che più di tutte le altre vive quotidianamente le conseguenze dei cambiamenti climatici ma è anche il settore più impegnato per contrastarli”, afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare che “i cambiamenti climatici impongono una nuova sfida per le imprese agricole che devono interpretare le novità segnalate dalla meteorologia e gli effetti sui cicli delle colture, sulla gestione delle acque e sulla sicurezza del territorio”. 

Un obiettivo che – conclude Prandini – richiede un impegno delle Istituzioni per accompagnare innovazione dall’agricoltura 4.0 con droni, robot e satelliti fino alla nuova genetica green no ogm.
 

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