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Etna, 'discontinua e frequente attività esplosiva sommitale'

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Ultimo aggiornamento 27 Dicembre, 2023, 19:29:40 di Maurizio Barra

“Discontinua e frequente attività
esplosiva ai crateri sommitali eventualmente accompagnata da
formazione di nubi di cenere e ricaduta di prodotti piroclastici
grossolani e flussi piroclastici in area sommitale, e attività
effusiva sommitale con sviluppo di colate laviche”. Sono gli
scenari attesi sull’Etna, dopo la recente fase di degassamento
alla Bocca nuova e al cratere di Sud-Est, con occasionale
attività esplosiva impulsiva. Lo indica il bollettino
settimanale dell’Osservatorio etneo dell’Istituto Nazionale di
Geofisica e Vulcanologia a Catania, per il quale non è
“possibile escludere un’evoluzione dei fenomeni in corso verso
un’attività più energetica”.

   
Nel periodo in esame, dal 18 al 24 dicembre, si legge nel
bollettino, l’attività dell’Etna è stata caratterizzata da
un’attività di degassamento variabile alla Bocca nuova e al
cratere di Sud Est, mentre i crateri Voragine e di Nord-Est
permangono occlusi, presentando un limitato degassamento
prodotto da piccole fumarole. Il fenomeno è stato interrotto da
tre episodi esplosivi impulsivi avvenuti il 21 dicembre alla
Bocca Nuova e il 23 dicembre al cratere di Sud-Est. L’attività
termica osservata da satellite è stata generalmente di livello
basso, con rare e isolate anomalie di livello moderato. La fase
eruttiva non ha impattato sull’operatività dell’aeroporto
internazionale Vincenzo Bellini di Catania.

   
Nel corso della settimana non sono stati registrati
terremoti di magnitudo pari o superiore a due. L’ampiezza media
del tremore vulcanico non ha mostrato variazioni significative,
mantenendosi all’interno della fascia dei valori medi. I segnali
della rete di stazioni Gnss permanenti non hanno mostrato
variazioni significative. Il flusso di SO2 (anidride solforosa)
medio-giornaliero misurato nel plume vulcanico dell’Etna
dall’inizio del mese di dicembre ha indicato valori su un
livello medio. I flussi di CO2 (anidride carbonica) dal suolo
rimangono pressoché stabili, attestandosi su valori medi. La
pressione parziale della CO2 disciolta nell’acqua della galleria
drenante a Ponteferro di Santa Venerina non mostra variazioni
significative al di fuori del tipico andamento stagionale.

   

   

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