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Bloccata la vendita di ostriche Arcachon dopo casi di intossicazione

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Ultimo aggiornamento 28 Dicembre, 2023, 14:23:10 di Maurizio Barra

AGI – Duro colpo per le ostriche francesi, eccellenza culinaria molto apprezzata Oltralpe, a maggior ragione durante le feste di fine anno. La prefettura della Gironda (Sud-Ovest) ha decretato il divieto di vendita dei molluschi prodotti nel Bacino di Arcachon, a Sud di Bordeaux, dopo diversi casi collettivi di intossicazione alimentare. ‘Sos’ dai professionisti del settore che temono “una crisi economica senza precedenti” a pochi giorni dal veglione di Capodanno e chiedono alle autorità “chi pagherà il conto”.

La prefettura regionale ha diramato un comunicato nel quale annuncia la cattiva notizia della sospensione momentanea delle vendite, precisando che “ad oggi i sintomi denunciati sono quelli della gastroenterite acuta, per fortuna senza alcun caso grave”. Dalle prime indagini di tracciabilità è emersa la responsabilità di un “norovirus”, all’origine dei crescenti casi di gastroenterite diagnosticati negli ospedali della regione sud-occidentale.

Nello specifico, la prefettura ha varato il ritiro dalla vendita dei molluschi e crostacei raccolti o pescati nella zona del Bacino di Arcachon, ad Arguin, al largo della Duna del Pilat, invitando chi ha già provveduto all’acquisto a non consumarli. Per un periodo indeterminato sono quindi vietate le attività di pesca, di raccolta e commercializzazione destinate al consumo umano. Il divieto verrà rimosso, hanno precisato le autorità competenti, non appena tornerà “nella norma e pienamente soddisfacente la qualità sanitaria di molluschi e crostacei” della regione.

Al quotidiano Le Monde, i produttori denunciano “un problema noto da tempo: la saturazione degli impianti di smaltimento delle acque piovane e delle acque reflue”. Gli impianti esistenti non sono stati in grado di smaltire le forti piogge durate un mese e mezzo, che di conseguenza si sono riversate in mare, contaminando le aree di allevamento dei molluschi diventate insalubri. L’altro problema principale riguarda il fatto che i due terzi della produzione locale vengono venduti a Natale e un terzo per Capodanno.

Secondo i dati diffusi dalle organizzazioni di produttori di ostriche e altri tipi di molluschi e crostacei, il volume medio del raccolto locale è di 8 mila tonnellate l’anno, poco più del 10% della produzione nazionale. La metà delle ostriche francesi è invece originaria della Charente-Maritime (Nord-Ovest). 
La riproduzione è espressamente riservata © Agi 2023

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