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Osservatorio Fmpi, nel quinquennio +30% pmi costrette a chiudere

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Ultimo aggiornamento 28 Dicembre, 2023, 22:27:44 di Maurizio Barra

Nel quinquennio 2019-2023 cresce
del 30% la quota delle pmi costrette a cessare l’attività a
causa di fallimenti o liquidazioni in bonis. Lo rivelano i dati
raccolti dall’Osservatorio Economico Fmpi, la federazione delle
piccole e medie imprese che in Italia conta oltre 6mila aziende,
500 in Piemonte.

   
Lo studio, condotto dal presidente dell’Osservatorio, Luca
Pantenella, evidenzia un rallentamento dello sviluppo delle pmi,
rispetto al quinquennio precedente e prospettive difficili anche
per il futuro. Tra i motivi “soprattutto l’inflazione a livelli
record, i ripetuti rialzi dei tassi di interesse e il nuovo
conflitto in Medio Oriente. Dal 2019 registriamo
complessivamente, per la prima volta in un quinquennio, un +30%
di pmi che hanno cessato anticipatamente a causa di fallimenti o
liquidazioni. In crescita altresì la crisi di liquidità, con il
ritardo dei pagamenti salito a 3 mesi in media, e le insolvenze
+15% rispetto al 2022”.

   
Uno scenario “che mostra come le previsioni per il futuro
lascino al momento poche speranze in termini di sviluppo, –
prosegue Pantanella – stante il peggioramento diffuso dei
livelli di merito creditizio dei piccoli produttori. Stimiamo
che nel triennio 2023-25 i fatturati reali delle pmi
rallenteranno la propria corsa rispetto al 2021-22 di circa il
2% annuo. A risentirne soprattutto il comparto edile per via
anche dell’incaglio dei cantieri del Superbonus, e il settore
dell’energia”.

   

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