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Uccide il padre con un bastone, 27enne fermato in Gallura

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Ultimo aggiornamento 28 Dicembre, 2023, 14:16:12 di Maurizio Barra

Un giovane di 27 anni di Arzachena, Michele Fresi, ha ucciso la scorsa notte il padre Giovanni, di 58, con un colpo di un bastone raccolto da terra all’esterno di un locale ad Arzachena. Il tutto si è verificato in una strada laterale di viale Costa Smeralda, via Ruzittu, davanti al portone d’ingresso della casa in cui vive il 27enne, adiacente alla bottega orafa del padre. Attorno all’1.30 di stanotte, il giovane si trovava all’interno di un bar limitrofo alla propria abitazione in compagnia, tra gli altri, di una ragazza, quando avrebbe iniziato ad infastidire gli avventori del locale. Per questo motivo i titolari dell’attività lo avevano allontanato e avevano avvisato il padre che, come spesso accadeva, è accorso per riportare il figlio alla calma e accompagnarlo a casa.

Secondo una prima ricostruzione, i due sono arrivati fino al portone dell’abitazione del 27enne che ha colpito più volte alla testa il padre Giovanni con un bastone. Ancora non si conoscono le motivazioni del gesto. Quando i carabinieri sono giunti sul posto hanno avuto difficoltà ad immobilizzare il giovane che era in evidente stato di alterazione. Nella colluttazione è stata colpita in maniera lieve anche la ragazza che era nel bar con il 27enne.

Michele Fresi è difeso dall’avvocato Nino Vargiu. Il 27enne, che aveva da tempo problemi con l’abuso di sostanze stupefacenti e di alcol ed era già noto alle forze dell’ordine per i suoi scatti d’ira, è ora disposizione dell’autorità giudiziaria. Sono in corso gli accertamenti sulla salma del padre che non è stata ancora restituita ai familiari.

L’ORAFO MORTO IN OSPEDALE – È deceduto dopo due ore dal suo arrivo all’ospedale Giovanni Paolo II di Olbia, Giovanni Fresi, l’orafo di 58 anni di Arzachena colpito alla testa con un bastone dal figlio, Michele Fresi. Per il giovane, stando alla ricostruzione dei carabinieri, è stata una notte movimentata. Intorno alle 00:15, il 112 ha ricevuto una segnalazione di un uomo in evidente stato di alterazione dall’uso di stupefacenti che si aggirava per le strade di Arzachena. L’ambulanza ha raggiunto viale Costa Smeralda dove ha trovato Michele Fresi che ha rifiutato le cure ed è stato affidato dai sanitari al padre Giovanni che, avvisato di quanto stava accadendo, era accorso per riportare il figlio a casa.

Poco dopo, intorno alle 00:30, sul posto sono stati chiamati anche i carabinieri della stazione di Arzachena: ad avvisarli, una ragazza di 24 anni, vittima di un’aggressione. La giovane aveva ferite sul viso, ha raccontato ai militari di essere stata picchiata dal giovane dopo aver assunto droghe insieme. La ragazza è stata così trasportata all’ospedale di Olbia; le sue condizioni di salute non sono gravi. Dopo aver parlato con lei i carabinieri hanno iniziato a cercare il 27enne che è stato trovato poco distante in viale Costa Smeralda mentre con un bastone di legno minacciava gli occupanti di alcune auto che stavano passando. Solo grazie all’intervento ulteriore dei colleghi della stazione radiomobile di Olbia, i militari sono riusciti a fermare il giovane che ha però colpito al volto e agli arti due carabinieri.

A segnalare la presenza del corpo inerme di Giovanni Fresi, nei pressi di Piazza Risorgimento – che si trova vicino a viale Costa Smeralda e via Ruzzittu, dove abita il 27enne – sono stati alcuni passanti che hanno allertato i militari: l’uomo aveva una profonda ferita alla testa ed è stato subito portato in ospedale dove è morto a due ore dal ricovero. Il sopralluogo è stato effettuato insieme al pubblico ministero di turno della Procura di Tempio Pausania che presenterà ora la richiesta di convalida dell’arresto di Michele Fresi al gip.

ATTESA FORMALIZZAZIONE DELL’ACCUSA DI OMICIDIO – Comparirà domani mattina davanti al gip di Tempio Pausania per la convalida dell’arresto, Michele Fresi, il 27enne di Arzachena accusato di aver ucciso questa notte il padre Giovanni colpendolo alla testa con un bastone di legno in una strada del centro del paese della Costa Smeralda. Fresi, che è assistito dall’avvocato di fiducia Nino Vargiu, è stato già interrogato questa mattina dal pubblico ministero Daniele Rosa nella caserma dei Carabinieri di Arzachena e si è avvalso della facoltà di non rispondere.

Intanto, per capire se fosse sotto l’effetto di alcol o droga, il 27enne è stato sottoposto agli esami del sangue e ai tamponi salivari. “Ho avuto modo di vedere il mio assistito solo durante l’interrogatorio in caserma di questa mattina e nella fase dei prelievi ematici – ha detto all’ANSA l’avvocato Vargiu – Attendiamo l’ufficialità delle accuse mosse nei suoi confronti che potrebbero essere quelle di omicidio, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni nei confronti di tre persone”. Michele Fresi avrebbe infatti colpito al volto con un mazza di legno una ragazza di 24 anni del posto, procurandole la frattura della mascella, e con lo stesso oggetto ha ferito due carabinieri intervenuti per fermarlo, rompendogli naso e un braccio.

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