Ultimo aggiornamento 29 Dicembre, 2023, 23:32:41 di Maurizio Barra
“Siamo scesi quest’anno – ha detto – sotto i 59 milioni abitanti nel Paese e continuiamo a perdere giovani energie, forze fresche nei territori del Sud. Negli ultimi 20 anni sono stati persi nel Mezzogiorno 1,5 milioni di abitanti per l’emigrazione al Nord o fuori dall’Italia. Vorremmo mettere in piedi un ragionamento sulla famiglia con la Conferenza Episcopale SWKK Campania, con le associazioni di volontariato, con gli ordini professionali, con l’Inps. Puntiamo agli investimenti importanti per dare un aiuto non propagandistico e non finto alle famiglie per l’incremento delle nascite nel territorio. Sarà una delle cose più belle che realizzeremo e un segnale importante per l’Italia”.
De Luca, ho fatto un doppio salto mortale ma godo di salute
“Va tutto bene, vi ho fatto assistere a un doppio salto mortale carpiato, ma come vedete godiamo di ottima salute”. Così il governatore della Campania Vincenzo De Luca ha commentato la sua caduta a terra di ieri, immortalata in un video molto visto sui social. De Luca, a margine della conferenza stampa di fine 2023, ha sottolineato, in riferimento al gesto di un impiegato che ha incolpevolmente spostato la sedia dove il governatore pensava di risedersi, che “la caduta è stata colpa mia per la verità, perché io mi ero alzato per il brindisi e lui ha tolto la sedia come previsto. Io per un atto di gentilezza verso una nostra dipendente, che si era presentata con un bambino in braccio, ero però ritornato al microfono per invitarla al brindisi, e dunque mi sono seduto; sono stato io a non rispettare ciò che era previsto. Comunque sia ora siamo pronti a tutte le sfide, quella politica e ortopedica”.
De Luca, a Boscotrecase episodio pompato da sciacallaggio
“Boscotrecase è un episodio pompato da chi è abituato a fare sciacallaggio. Il pronto soccorso a Boscotrecase non c’era da tre anni e c’è il pronto soccorso a Castellammare a cinque minuti di distanza e all’Ospedale del Mare”. Lo ha detto il governatore della Campania Vincenzo De Luca commentando le proteste dei cittadini dopo la morte di una bimba i cui genitori hanno trovato il pronto soccorso chiuso all’ospedale di Boscotrecase. “Quindi chi vuole fare sciacallaggio – ha detto De Luca – sarebbe bene che si orientasse sul ministro della Salute, perché le due criticità che pesano ancora più sono queste: 10.000 dipendenti in Campania in meno rispetto alle altre Regioni e trasferimenti di risorse più bassi d’Italia. Quindi gira e rigira noi dobbiamo gestire il nostro sistema avendo queste due criticità. In queste condizioni stiamo facendo l’impossibile e i miracoli, ma dovremo combattere per avere il personale e le risorse”.
De Luca, da Governo ricatto politico verso il Sud e Campania
“Centinaia di Comuni in Campania andranno in dissesto per l’irresponsabilità del Governo nazionale che da un anno e mezzo tiene bloccati i fondi Fsc. Il tentativo del Governo Meloni è di un ricatto politico nei confronti del Sud e della Campania in particolare. La Regione non si fa ricattare da nessuno, e meno che mai da ministri improbabili e da governi ancora più improbabili”. Lo ha detto il governatore della Campania Vincenzo De Luca nel corso della conferenza stampa per il bilancio di fine anno 2023 e i progetti 2024, riferendosi ai fondi Fsc non ancora stanziati dal governo nei confronti della Regione. De Luca alla domanda sulla nomina di Giorgia Meloni ‘uomo dell’anno’ da parte di Libero, ha risposto “Non penso niente”. ‘ “La Campania – ha detto De Luca – non è un’istituzione minore, pesa politicamente sia in termini propositivi che di contrasto a iniziative nazionali che danneggiano le nostre comunità. Sul blocco dei fondi sviluppo e coesione destinati a Sud e Campania siamo di fronte a uno scandalo nazionale. Abbiamo inviato la terza sollecitazione al Ministero della Coesione per lo sblocco dei quasi 6 miliardi di euro che riguardano la Campania e che stanno penalizzando in maniera drammatica le nostre imprese e anche 500 e più Comuni della Campania ai quali avevamo destinato 500 milioni in tutto nell’ambito dei fondi Fsc e che rischiano di andare in dissesto”.
De Luca, parte progetto nuova sede Regione in Piazza Garibaldi
“Nel 2024 partiamo finalmente con il grande progetto di riqualificazione urbanistica in Piazza Garibaldi a Napoli. Alla fine arriveremo a un miliardo di investimenti”. Lo ha detto il governatore della Campania Vincenzo De Luca parlando del progetto di costruire un edificio che sia nuova sede della Regione. “Nel 2024 – ha detto – avremo un progetto esecutivo per la trasformazione urbana più vasta nella città da decenni. Il progetto prevede la realizzazione di una nuova sede della Regione all’ingresso della città, con un risparmio che ci sarà di 15 milioni di fitti passivi che paga la Regione oggi in questa sede e si elimineranno con l’accorpamento tutti gli uffici e delle principali partecipate in un unico complesso. L’ambizione è avere una sede efficiente, dotata di parcheggi tale da garantire a livello più alto il lavoro per i dipendenti, ma abbiamo l’ambizione di realizzare anche un grande progetto di architettura contemporanea per arricchire Napoli, che non ha grandi opere di architettura contemporanea. Nel progetto è previsto un parco pubblico nella zona orientale davanti all’Hotel Ramada”.
De Luca, ora lotta Campania su contro-risorgimento autonomia
“Partiamo dalle novità che avremo in Campania nel prossimo anno, a cominciare da un grande progetto di trasformazione urbana della città di Napoli, il più vasto da decenni, che riguarderà la piazza Garibaldi dove ci sarà la sede nuova della Regione Campania”. Così il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha cominciato la programmazione nel 2024, nella conferenza stampa partita dalla descrizione nel libro “Un anno per la Campania” che descrive gli atti della Regione nel 2023 dalla sanità al lavoro, dal bilancio all’ambiente, dai trasporti alle politiche sociali, dalla cultura e turismo alle strade e infrastrutture. De Luca ha spiegato quanto fatto in Regione sottolineando che nel 2024 “avremo investimenti importanti nella sanità, nuovi ospedali che vengono già cantierati o presentano progetti esecutivi, dal nuovo Santobono a Napoli, agloi ospedali di Castellammare di Stabia, Salerno e decine di ospedali nuovi. Avremo anche fatti importanti per il polo multimediale della Regione Campania, completando l’ecosistema digitale nel quale abbiamo riversato tutti i beni culturali del nostro territorio. Avremo cose davvero importanti, entusiasmanti”. De Luca ha anche sottolineato che nell’anno che sta arrivando “parte l’aeroporto di Salerno-Costa d’Amalfi che darà respiro a Capodichino che è congestionato. E poi dovremo aspettarci le sfide politiche a difesa del Sud e a difesa dell’unità nazionale su cui avvertiamo una grande responsabilità. L’autonomia differenziata, se non si muove la Campania, andrà avanti in maniera incontrollata, possiamo solo noi frenare o sconfiggere questo tentativo di contro-risorgimento e ci impegneremo a fondo, presentandoci come una Regione che accetta e propone la sfida dell’efficienza nei confronti di chiunque. Noi siamo un altro Sud, il Sud del rigore, della concretezza amministrativa. Non so quante regioni d’Italia possono presentare ogni anno il bilancio di attività che presenta la Campania, abbiamo fatto gare per 6 miliardi di euro e assunto 13.000 unità lavorative. Abbiamo un personale politico che fa della coerenza un carattere essenziale, diversamente da quello che fa questo Governo e che fa esattamente il contrario di quello che hanno detto quando erano all’opposizione”. Sulla sanità, De Luca ha sottolineato che “per quanto riguarda la lista di attesa in Campania pur essendoci un appesantimento per le prenotazioni rispettiamo, salvo qualche rara eccezione, i tempi previsti per legge per le prestazioni urgenti. Abbiamo avviato un lavoro di riorganizzazione anche del sistema delle prenotazioni, coinvolgendo le strutture private, le farmacie, e quindi stiamo lavorando con grande determinazione. Il problema dei pronto soccorsi è ovviamente un problema nazionale, ancora una volta. Se leggete le cronache che riguardano Torino e il Piemonte, vedrete che stanno cento volte peggio della Campania”.
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