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Ultimo aggiornamento 29 Dicembre, 2023, 02:18:13 di Maurizio Barra
ISAKA KOTARO, IL SICARIO CHE NON
VOLEVA UCCIDERE (EINAUDI, PP. 352, EURO 18,50)
Isaka Kotaro, plurimpremiato autore giapponese di thriller,
nel corso della carriera, si è aggiudicato, tra gli altri, il
Mystery Writers of Japan Award e il Japan Booksellers’ Award. I
suoi libri appassionano fan del crime e cinefili. Per Einaudi,
nella traduzione di Bruno Forzan, è ora uscito Il sicario che
non voleva uccidere.
Protagonista del romanzo il quarantacinquenne Kabuto che, per
“portare a casa la pagnotta”, va in giro ad uccidere. Kabuto a
Tokyo conduce una vita da insospettabile. Marito premuroso e
padre di un giovane studente. Di notte, Kabuto rincasa in punta
di piedi per non irritare la dolce metà. Cena con banane,
onigiri, salsicce di pesce, spuntini che possono essere
consumati silenziosamente durante le ore piccole: non richiedono
tramestio di stoviglie; il rumore sveglierebbe i componenti
della famiglia.
Kotaro descrive Kabuto in maniera scanzonata, ne mette in
mostra le fragilità e le contraddizioni. Fa sorridere il modo in
cui lo spietato Kabuto, nel privato, sia vittima di una moglie
facilmente irritabile: “È una lavoratrice seria, e si alza
presto al mattino. E le ci vuole anche un mucchio di tempo per
arrivare in ufficio. Tu prova a svegliarla nel cuore della notte
e saranno guai!”. Grazie a tali situazioni, tipiche della
commedia, Kotaro crea thriller appetibili e originali.
Kabuto ha un impiego di copertura per mascherare la sua
attività criminale: lavora in una ditta che produce articoli di
cancelleria. È un uomo combattuto. Vorrebbe lasciarsi alle
spalle il malaffare. Però a intralciare il buon proposito è il
medico che gli procura gli affari loschi in cui è invischiato.
L’autore plasma una trama dal bel ritmo. Punti di forza di
Kotaro sono l’ironia graffiante e una prosa lineare,
caratteristiche che lo rendono perfetto per le trasposizioni
cinematografiche: il suo grande successo, I sette killer dello
Shinkansen, è diventato un film con Brad Pitt. La penna di
Kotaro si nutre di stili plurimi, che vanno da Quentin Tarantino
ad Agatha Christie. Altri riferimenti letterari sono Kenzaburo
Oe, Soji Shimada, Lawrence Block, Mario Vargas Llosa e Peter
Lovesey.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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