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Realizza sede della sua impresa in area archeologica, denunciato

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Ultimo aggiornamento 29 Dicembre, 2023, 23:10:25 di Maurizio Barra

Un imprenditore del
settore florovivaistico di 76 anni di Canosa di Puglia, nel nord
Barese, è stato denunciato dai militari della guardia di finanza
perché avrebbe illecitamente trasformato tre terreni sottoposti
a vincolo archeologico, in zone private usate per la propria
attività di impresa. Le accuse a suo carico sono uso illecito di
beni culturali o paesaggistici e invasione di terreni. L’area,
che è stata sequestrata, è estesa complessivamente per un
ettaro e mezzo ed è sottoposta a vincolo perché si trova in
prossimità dell’arco di Traiano, risalente all’anno 109 avanti
Cristo.

   
Secondo quanto accertato dai finanzieri coordinati dalla
Procura di Trani, il 76enne avrebbe abusivamente perimetrato
l’area impedendo di fatto l’accesso e la fruizione ai turisti. I
suoli, acquisiti dal Comune di Canosa che ha emesso nel tempo
ordinanze di sgombero mai rispettate, sono stati “occupati
illecitamente” dall’imprenditore che ha “realizzato la sede di
fatto della propria impresa”, si legge nel decreto di sequestro
disposto dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale
di Trani, Giuseppe Zeno.

   
L’operazione ha avuto lo scopo di “interrompere il protrarsi
di una prolungata condotta illecita da parte dall’imprenditore e
rendere fruibile alla collettività il bene archeologico”,
evidenzia il colonnello Pierluca Cassano, comandante provinciale
della guardia di finanza di Barletta.

   

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