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Dispositivi anti-Covid, dopo 3 anni ecco fondi per aziende

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Ultimo aggiornamento 30 Dicembre, 2023, 15:34:52 di Maurizio Barra

Dopo una attesa lunga tre anni,
arrivano i fondi per le aziende che avevano ottenuto i
contributi a fondo perduto dal Fondo Sicilia gestito dall’Irfis
per avere prodotto, durante la pandemia, dispositivi anti-Covid,
riconvertendo gli impianti invece di spegnerli, come fecero
tante altre imprese in crisi, evitando così di mandare in cassa
integrazione il personale. Il dirigente generale del
dipartimento pianificazione strategica della Regione siciliana,
Salvatore Iacolino, ha firmato il decreto di assegnazione dei
fondi all’Irfis che a giorni verserà le risorse alle aziende
risultate in regola con i requisiti previsti dall’avviso
pubblico che venne chiuso nell’ottobre del 2021 con la
graduatoria delle imprese beneficiarie.

   
Si chiude dunque una vicenda paradossale. La norma era stata
approvata nel 2020 nella finanziaria di ‘guerra’ dell’allora
governo Musumeci: istituiva un fondo speciale da 40 milioni per
ristorare le aziende che, riconvertendo gli impianti, avevano
prodotto mascherine, gel igienizzanti e altri dispositivi
anti-Covid. Pubblicato l’avviso, l’Irfis aveva verificato le
istanze pervenute e firmato i decreti di finanziamento
attendendo dalla Regione i fondi, congelando così i pagamenti
per due anni. Col paradosso che all’epoca le aziende
assegnatarie del contributo regionale avevano dovuto rinunciare
ad altre agevolazioni, come il credito d’imposta, per evitare di
perdere i requisiti. Pur in presenza di una circolare della
Ragioneria generale dello Stato che autorizzava il cumulo delle
agevolazioni per l’eccezionalità della fase pandemica, in
Sicilia la burocrazia rimandò la palla alla politica per una
copertura normativa che però non venne mai fatta per cui molte
aziende che avevano i requisiti per partecipare all’avviso alla
fine rinunciarono perché avevano già presentato istanza per il
credito d’imposto o avevano ricevuto già la prima tranche e non
potevano più rinunciarvi. Rimasti col cerino in mano le imprese
assegnatarie avevano avviato contenziosi, che a questo punto
cesseranno ora che il dipartimento ha pubblicato il decreto di
assegnazione dei fondi. Si tratta in totale di poco più di un
milione di euro.

   

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