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Cinque brigate dell'esercito israeliano stanno per lasciare Gaza

Tempo di lettura: 3 minuti

Ultimo aggiornamento 1 Gennaio, 2024, 04:35:29 di Maurizio Barra

L’esercito israeliano ha deciso di riportare nel territorio nazionale cinque brigate (di cui una composta da riservisti) che erano impegnate in operazioni di terra nella Striscia di Gaza. Lo ha annunciato la radio militare secondo cui la decisione – che a quanto pare sara’ realizzata nei prossimi giorni – e’ stata presa in seguito ad un esame della situazione sul terreno. Secondo i media nell’ultima settimana sono molto calati i lanci di razzi da Gaza verso Israele. La televisione commerciale Canale 13 ha appreso da fonti militari che questo ridispiegamento riguarda il settore nord della striscia di Gaza.

L’emittente araba Al Jazeera afferma che almeno 12 persone sono morte sabato 30 dicembre a causa di un bombardamento israeliano su un edificio residenziale di Zawaida, nel centro della Striscia di Gaza.


Gaza


 

Uno dei fondatori dell’ala militare di Hamas, Abdel Fattah Ma’ali, è stato ucciso in un bombardamento israeliano a Gaza. Lo ha riferito la radio militare, citando informazioni di fonte palestinese. Ex ‘braccio destro’ dell’ingegnere Yihia Ayash (il confezionatore di sofisticati ordigni che causarono numerose vittime israeliane nella intifada) Ma’ali aveva poi trascorso lunghi periodi in Siria, Yemen e Sudan perfezionando così le proprie conoscenze militari. Era tornato a Gaza nel 2006 ed aveva assunto una posizione di rilievo nelle “Brigate Ezzedin al-Qassam’, il braccio armato di Hamas. La radio militare ha aggiunto che l’esercito estende le proprie operazioni a Khan Yunis (principale città nel settore sud di Gaza) e nelle vicine località di Nusseirat e Daraj-Tufach. In quelle aeree negli ultimi due giorni – ha affermato – ”sono stati uccisi 100 terroristi”. ”Avanziamo con lentezza, ma in continuazione”, ha precisato l’emittente. Il portavoce militare ha intanto aggiunto che ordigni esplosivi pronti per l’uso sono stati trovati e neutralizzati in un asilo-nido di Shati, nel settore nord della Striscia.

 

Il direttore a Gaza dell’Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l’occupazione dei rifugiati palestinesi (Unrwa), Tom White, ha affermato che almeno il 40% della popolazione della Striscia è a rischio di carestia. In un post sul suo account X, White ha condiviso un video in cui un folto gruppo di persone che a Gaza circonda un convoglio umanitario e salta sui camion di aiuti. “Sono necessari rifornimenti più regolari: è necessario un accesso umanitario sicuro e sostenibile ovunque, compreso il nord” della Striscia, ha affermato il funzionario dell’Unrwa.

Video Gaza City, edifici distrutti e macerie

 

Almeno 21.822 persone sono state uccise nelle operazioni israeliane nella Striscia di Gaza da quando è scoppiata la guerra il 7 ottobre scorso: lo ha annunciato oggi il ministero della Sanità di Hamas. Il nuovo bilancio include 150 morti nelle ultime 24 ore, si legge in un comunicato del ministero, secondo cui 56.451 persone sono rimaste ferite a Gaza dall’inizio della guerra.


Guerra in Medio Oriente


 

Due soldati israeliani sono morti nei combattimenti in corso a Gaza. Lo ha reso noto il portavoce militare. Uno è stato colpito ieri nel settore centrale della Striscia e l’altro oggi nel settore Nord. Sale così a 172 il numero complessivo dei militari israeliani caduti nelle operazioni sul terreno lanciate alla fine di ottobre. 
   

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