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Brics, la Russia assume la presidenza, entrano nel gruppo anche Iran, Emirati e Arabia

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Ultimo aggiornamento 2 Gennaio, 2024, 10:52:14 di Maurizio Barra

L’Iran è diventato ufficialmente membro del gruppo delle economie emergenti Brics (Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa). Con l’Iran anche Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Etiopia ed Egitto. Contemporaneamente, la Russia ha assunto la presidenza. Secondo l’agenzia di stampa Isna, i nuovi membri invieranno funzionari alla riunione del gruppo prevista a Mosca il 30 gennaio. L’Argentina avrebbe dovuto aderirvi, ma venerdì ha ritirato il piano.   

Il gruppo, fondato nel 2009, mira a “costruire un ordine mondiale multipolare”, sfidando anche il dominio del dollaro. Ne fa parte ora quasi la metà della popolazione mondiale.

In un messaggio per l’inizio della presidenza il presidente russo, Vladimir Putin, ha detto che una trentina di altri Paesi sono disposti ad aderire. “Si tratta di una dimostrazione convincente del crescente prestigio del gruppo e del suo ruolo negli affari mondiali”, ha affermato Putin. “Adotteremo tutte le misure possibili che, preservando le tradizioni e guidati dall’esperienza accumulata dal gruppo negli anni precedenti, possano garantire e facilitare l’integrazione armoniosa dei nuovi partecipanti in tutti i formati delle sue attività”, ha sottolineato. 

I Paesi del gruppo non possono essere considerati delle democrazie compiute: in Iran, solo nelle ultime 24 ore, cinque uomini sono stati giustiziati per impiccagione nella prigione centrale iraniana di Karaj in relazione a “14 casi di rapina violenta e a mano armata” in diverse città del Paese: lo ha reso noto il giudice capo della provincia di Alborz, Hossein Fazeli Harikandi. Lo riporta l’agenzia di stampa Irna. Gli uomini – che erano accusati anche di spaccio di droga, banditismo e furto di bestiame – sono stati arrestati nelle province occidentali di Qom, Hemedan, Lorestan e Khuzestan. 

Intanto la Marina iraniana ha inviato il cacciatorpediniere Alborz nel Mar Rosso, riporta l’agenzia iraniana Tasnim. La nave ha attraversato lo stretto di Bab-el-Mandeb ed è entrata nel tratto di mare dove da giorni i ribelli yemeniti Houthi (sostenuti e foraggiati dall’Iran) prendono di mira le imbarcazioni commerciali dirette in Israele. La guerra di Israele contro Hamas rischia sempre più di diventare un conflitto regionale e i Brics sempre più un blocco anti-occidentale. 

Le tensioni nel Mar Rosso, luogo di transito di materie prime e forniture energetiche verso l’Europa e il Mediterraneo (Italia compresa: oltre il 50% dei traffici marittimi italiani passano da Suez), rappresentano motivo di instabilità, non solo politica ma anche commerciale

 

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