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Ultimo aggiornamento 2 Gennaio, 2024, 15:35:39 di Maurizio Barra
AGI – Aspettando al freddo, centinaia di residenti della città giapponese di Shika, colpita dal terremoto, si sono messi in coda per ottenere razioni di un bene improvvisamente scarso, ma vitale: l’acqua potabile. La fila si è snodata fuori dalla porta e intorno all’edificio del municipio, passando davanti a pietre di pavimentazione che sporgono dal terreno e che sono state spinte verso l’alto dalla potente serie di scosse del giorno di Capodanno.
Nelle ultime ore i rubinetti sono rimasti a secco in molte case mentre decine di scosse di assestamento scuotevano Shika e altre città della regione centrale di Ishikawa a seguito del terremoto di magnitudo 7,5 che ha aperto il 2024. Tra coloro che martedì aspettavano i sei litri d’acqua loro assegnati c’era Tsugumasa Mihara, che ha detto all’agenzia Afp come la potente scossa sia stata diversa da qualsiasi altra cosa avesse mai sentito e provato, sulla sua pelle, prima.
Il 73enne aveva appena consegnato ai nipoti il tradizionale regalo di Capodanno e stava facendo un pisolino quando è stato svegliato di soprassalto dal forte tremore. “Ero totalmente impotente”, ha spiegato. “Tutto quello che potevo fare in quel momento era pregare che tutto finisse presto“. Il terremoto ha lasciato interra piatti rotti sparsi nella sua cucina, ma nessuno della sua famiglia è rimasto ferito. Dopo 24 ore, però, la sua casa è ancora senza elettricità.
Il problema dell’acqua
Anche Yuko, 58 anni, aspetta in fila la sua razione d’acqua, distribuita in piccole confezioni di plastica da un funzionario, con la mascherina, in giacca blu. “Ero al secondo piano e stavo guardando la TV quando è arrivata la scossa”, ha raccontato, aggiungendo di essersi dovuta aggrappare allo schermo per evitare che si rovesciasse.
“Ho temuto per la mia vita, naturalmente, ma non potevo scappare, perché vivo con la mia famiglia”
Lo sciame ha fatto crollare grandi edifici, ha innescato uno tsunami di oltre un metro e ha visto un enorme incendio nella città di Wajima, che ha raso al suolo parte dell’area del mercato. A ora sono state confermate almeno 48 vittime del disastro, che ha lasciato profonde crepe nel cemento, sulle strade e sui marciapiedi, e ha fatto crollare intere case in legno, lasciando a terra solo i tetti di tegole.
Dopo l’onda d’urto principale di lunedì – un giorno festivo in Giappone, quando i propri cari si riuniscono per festeggiare il nuovo anno – le persone nelle zone più colpite sono state invitate a evacuare, mentre le autorità avvertivano della possibilità di grandi onde di tsunami.
Evacuazioni e assistenza
C’era una quiete inquietante in un’area vietata ai veicoli vicino a Shika, dove i giornalisti dell’AFP hanno visto un’auto abbandonata bloccata in una fessura della strada. I residenti hanno fatto la fila fuori dai supermercati per fare rifornimento, ma alcuni minimarket erano chiusi perché non c’erano state consegne di prodotti. Un cartello in un negozio diceva ai clienti: “Oggi siamo chiusi. Stiamo evacuando”.
I soccorsi sono tutt’ora in corso, con operai edili che cercava di riparare le crepe delle strade con macchinari pesanti, mentre veicoli di soccorso, dell’esercito e della polizia accorrevano sul posto.
I giornalisti hanno raccolto anche la testimonianza di una famiglia, tra cui nonni e bambini, che si trovava all’esterno di una casa tradizionale in legno, oggi leggermente ‘inclinata’ a Wajima. La madre dei bambini, Akiko, 46 anni, ha descritto il terremoto come “lungo e violento” e ha detto che non hanno potuto tornare all’interno dell’abitazione perché le strade erano bloccate.
“Anche se riusciamo a tornare a casa, non credo che potremo tornare presto alla normalità” a causa della scarsità di beni di prima necessità come l’acqua. La famiglia e i vicini sono costretti a recarsi a un vicino centro di evacuazione per lavarsi. “Sono preoccupata per le potenziali infezioni”, ha detto Akiko.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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