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Ultimo aggiornamento 3 Gennaio, 2024, 04:09:01 di Maurizio Barra
Sessanta anni di musica, sessanta
anni di Nomadi. Una storia iniziata nel 1963 e ancora non
conclusa. A ripercorrerla, arriva il documentario Nomade che non
sono altro, in onda il 5 gennaio, alle 23.15, su Rai 2 e RaiPlay
(inizialmente previsto su Rai3 il 7 gennaio).
Un documentario, realizzato da Rai Documentari, che
ripercorre la storia del gruppo musicale dei Nomadi attraverso
la testimonianza di Beppe Carletti e di chi ha condiviso con lui
e con la band la storia della musica italiana.
“Sono stati anni belli, ma anche fortunati – ha raccontato
Carletti in occasione dell’uscita a dicembre del cofanetto È
stato veramente bellissimo -. Abbiamo avuto la possibilità di
vivere della nostra passione, nonostante le disavventure,
nonostante i problemi: appena cadevamo, ci rialzavamo e siamo
sempre andati avanti con coerenza, mai preda di facili
entusiasmi. Ecco, la coerenza è stata la nostra bandiera, il
nostro tratto distintivo. Non ci siamo mai fatti imporre niente
e le decisioni, giuste o sbagliate, le abbiamo sempre prese da
soli. A testa alta. Sono stati 60 anni spesi bene”.
Sono i primi anni ’60 quando tra Modena e Reggio Emilia Beppe
Carletti e Augusto Daolio decidono di formare una loro band.
L’esordio avviene nel 1963 e il nome scelto è Nomadi. Nel 1966
inizia la collaborazione con un allora sconosciuto Francesco
Guccini. Da questo sodalizio nascono canzoni che segnano una
tappa fondamentale nel panorama musicale italiano.
E nel 1972 Io Vagabondo, ancora oggi canzone simbolo della band
e inno per diverse generazioni.
Attraverso il racconto di Carletti lo spettatore rivive la
storia dei Nomadi e ci accompagna fino al concerto evento di
giugno 2023 a Novellara dove la band festeggia i sessanta anni
di storia insieme al popolo nomade. Due attori, Andrea Avanzi e
Marco Santachiara, interpretano Beppe e Augusto nei luoghi dei
Nomadi, Novellara, le valli e la bassa, in sottofondo le
riflessioni di Augusto Daolio estratte da un’intervista
radiofonica Rai “Lo specchio del cielo” del 1989. Il racconto è
arricchito dalle testimonianze di Francesco Guccini, Luciano
Ligabue Caterina Caselli, Rosario Fiorello.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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