Aggiornamenti, Calcio, Cinema, Cronaca, ECONOMIA, Juventus, Medicina, Salute e Benessere, Mondo, Notizie, Piemonte, Politica, Scienza, Spettacoli Musica e Cultura, Sport, Tecnologia, tutte le regioni italiane: ultimissime notizie in tempo reale sempre aggiornate, TUTTI I VIDEO DELLA JUVENTUS, Ultim'ora, VIAGGI E VACANZE: TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE, VIDEO NOTIZIE

Biden firma l'ultimo pacchetto di aiuti a Kiev. Kuleba: "Non abbiamo un piano B"

Tempo di lettura: 4 minuti

Ultimo aggiornamento 4 Gennaio, 2024, 06:41:16 di Maurizio Barra

Lo stop del Congresso blocca nuovi fondi. Missili russi su Kharkiv. Danni a infrastrutture, ma nessuna vittima. La cronaca, giorno 680

John Kirby, coordinatore del consiglio di sicurezza nazionale Getty

John Kirby, coordinatore del consiglio di sicurezza nazionale

Casa Bianca, stop del Congresso blocca nuovi aiuti a Kiev

Fino a quando il Congresso americano non approverà la richiesta di ulteriori finanziamenti del presidente Joe Biden, Washington non sarà in grado di fornire aiuti a Kiev. Lo ha affermato il portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale della Casa Bianca, John Kirby. Allo stesso tempo, ha sottolineato che l’amministrazione americana farà tutto il possibile per garantire che gli ucraini ricevano le armi necessarie. Lo riportano i media ucraini. Le forniture di armi “sono costrette a fermarsi. Il presidente ha firmato l’ultimo pacchetto di aiuti per la sicurezza, che avevamo l’autorità di ricostituire. Abbiamo bisogno di un’ulteriore legge per fornire ulteriore assistenza all’Ucraina”, ha spiegato durante il briefing .

 

Kiev, munizioni antiaeree insufficienti a medio termine

Le difese aeree mobili di Kiev hanno munizioni sufficienti per resistere ancora ad alcuni attacchi potenti, ma poi avranno bisogno di piu’ aiuti occidentali. Lo ha detto il comandante delle forze congiunte dell’esercito ucraino, Sergiy Nayev, durante un incontro con i soldati fuori Kiev.  “La situazione attuale con i sistemi di difesa aerea portatili per i gruppi mobili di difesa aerea e’ che ci sono abbastanza munizioni per resistere ai prossimi potenti attacchi – ma nel medio e lungo termine, abbiamo bisogno dell’aiuto dei paesi occidentali per ricostituire le scorte missilistiche”, ha aggiunto il tenente generale, che supervisiona le unita’ mobili di difesa aerea a Kiev e nella regione settentrionale dell’Ucraina, fornite di con armi portatili e non di quelle piu’ grandi, come i sistemi Patriot. “La priorita’ e’ avere piu’ munizioni”, ha detto, poiche’ i russi “vogliono davvero indebolire il nostro sistema di difesa aerea”. “Naturalmente, vorremmo piu’ missili per i Patriots e per i sistemi stessi”, ha detto, riferendosi ai piu’ grandi sistemi missilistici terra-aria forniti dagli Stati Uniti che, secondo l’Ucraina, martedi’ hanno abbattuto 10 missili balistici russi Kinzhal.
Kiev sostiene che gli ultimi attacchi evidenziano la necessita’ per gli alleati occidentali di accelerare la consegna di attrezzature di difesa aerea, droni da combattimento e missili a lungo raggio.  

 

Kuleba: “Non abbiamo un piano B,”

Dmytro Kuleba, ministro degli Esteri dell'Ucraina ANSA

Dmytro Kuleba, ministro degli Esteri dell’Ucraina

Kuleba: “Non abbiamo un piano B, confidiamo negli aiuti occidentali”

L’Ucraina crede nel suo ‘piano A’ per quanto riguarda il sostegno militare occidentale e non ha un ‘piano B’ nel caso in cui questo venisse a mancare, lo ha detto il Ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, in un’intervista alla Cnn. “Ciò che viene dato all’Ucraina non è carità. È un investimento nella difesa della Nato, così come nella tutela della prosperità del popolo americano”, ha aggiunto. Il ministro ha poi spiegato che in caso di “vittoria teorica” di Mosca, “altri leader nel mondo saranno tentati di seguire le orme della Russia”, e cio’ comporterà’ un “prezzo molto più alto” per gli Stati Uniti. “Coloro che, nei loro calcoli di politica estera, credono che Putin non oserà attaccare un Paese della Nato se vede che può avere successo in Ucraina, commettono un grave errore e dovrebbero cambiare lavoro”, ha concluso.

Kiev: Missili russi nel Donetsk, colpito un asilo nella città di Kurakhove

Le forze russe hanno lanciato un attacco missilistico verso la mezzanotte di ieri contro la città di Kurakhove, nella regione di Donetsk, nell’est dell’Ucraina, lo ha reso noto il capo dell’amministrazione militare regionale, come riporta il sito Suspilne. Nell’attacco sono stati distrutti un asilo, una scuola, una clinica e un bar, mentre alcuni condominii sono stati danneggiati. Secondo le prime informazioni non ci sono feriti o vittime civili.

Missili russi su Kharkiv. Danni a infrastrutture, ma per ora nessuna vittima

Le forze russe hanno lanciato ieri sera due attacchi missilistici su Kharkiv, nell’Ucraina nord-orientale, provocando danni a infrastrutture civili nel centro della città: Lo ha reso noto su Telegram il capo dell’amministrazione militare della città, Oleg Sinegubov, lo riporta Ukrinform. “Gli occupanti hanno colpito Kharkiv due volte, con missili s-300. Al momento non ci sono vittime. Ci sono informazioni su danni alle infrastrutture civili non residenziali nella parte centrale della citta’”, si legge nel messaggio. 01:38

Casa Bianca: Lo stop del Congresso blocca nuovi aiuti

Lo stop del Congresso Usa blocca ulteriori finanziamenti militari destinati all’Ucraina. Lo ha confermato il portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale della Casa Bianca, John Kirby, durante il briefing di oggi secondo quanto riporta la stampa ucraina. Le forniture di armi “sono costrette a fermarsi – ha detto Kirby – Il presidente ha firmato l’ultimo pacchetto di aiuti che avevamo l’autorità di stanziare. Ora serve una ulteriore legge per continuare a fornire assistenza all’Ucraina”. L’ultimo pacchetto, per un totale di 250 milioni fra armi di difesa aerea, munizioni da artiglieria e anticarro, è stato annunciato il 27 dicembre e arriverà in Ucraina nelle prossime settimane, ma “successivamente, in assenza di finanziamenti aggiuntivi, non ci sono altre fonti magiche alle quali attingere”, secondo il portavoce.

Iaea: Negato l’accesso a parti della centrale di Zaporizhzhia

Il capo dell’Agenzia nucleare delle Nazioni Unite ha dichiarato che ai suoi ispettori è stato negato l’accesso a parti della centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia, occupata dalla Russia, e che non hanno ancora ricevuto i piani di manutenzione per il 2024. Rafael Grossi, il direttore generale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica, ha dichiarato che per due settimane gli ispettori della centrale non hanno avuto accesso alle sale principali dei reattori uno, due e sei. “È la prima volta che agli esperti dell’AIEA non è stato concesso l’accesso alla sala di un reattore di un’unità che era in arresto a freddo”, ha dichiarato Grossi in una dichiarazione sul sito web dell’AIEA, “Il team continuerà a richiedere questo accesso”. 

source

La Tua opinione è importante! Vota questo articolo, grazie!
No votes yet.
Please wait...

Vuoi scrivere, commentare ed interagire? Sei nel posto giusto!

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.