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Cristina Campo, a 100 anni da nascita Treccani celebra poetessa

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 4 Gennaio, 2024, 15:54:02 di Maurizio Barra

Nel centenario della nascita di
Cristina Campo e a pochi giorni dall’anniversario della sua
scomparsa, la Treccani dedica alla grande poetessa, scrittrice
e traduttrice una voce dell’Enciclopedia e un saggio, a cura di
Andrea Zanni, nella rivista Enciclopedia Italiana. È un invito a
riscoprire l’autrice de ‘Gli Imperdonabili’, una raccolta di
tutti i suoi testi in prosa pubblicata da Adelphi, definito da
Treccani “uno dei libri più densi e belli del Novecento
Italiano”. Nata a Bologna il 28 aprile 1923 Vittoria Guerrini,
vero nome di Cristina Campo, morta a Roma il 10 gennaio 1977 a
53 anni, è diventata secondo Treccani “un piccolo culto,
ignorato dalla società letteraria, ma oggetto di venerazione per
i suoi lettori”.

   
Grande amante delle fiabe, capaci di dischiudere l’universo dei
simboli al lettore bambino, protagonista di una intensa
produzione poetica a carattere religioso e liturgico e ispirata
da un forte misticismo coerente con la sua “incandescente”
adesione al Cristianesimo, Cristina Campo – come ricorda Emma
Giammattei, componente del Consiglio Scientifico di Treccani –
“ha saputo ricordarci in ogni sua pagina la visione unitaria di
un umanesimo che rende sacro il mondo nei quattro tesori: il
paesaggio, il linguaggio, il mito, il rito (Il flauto e il
tappeto)”.

   
“‘Ho scritto poco e mi piacerebbe aver scritto di meno'” diceva
di se stessa Cristina Campo che nei suoi testi, sia quelli
poetici che quelli in prosa, ha mostrato sempre una grande
”passione per la perfezione”.

   
Tutte le poesie e le traduzioni poetiche della Campo, tra cui i
versi di William Carlos Williams, tradotti con Vittorio Sereni,
sono raccolte nel volume ‘La tigre assenza’, pubblicato sempre
da Adelphi, che prende il titolo da una poesia scritta dopo la
morte dei genitori. Tra i suoi punti di riferimento e maestri
Simone Weil, Emily Dickinson, Christina Rossetti ed Elemire
Zolla, suo grande amico.

   

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