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Nell'isola di Yeonpyeong: vivere al confine con la Corea del Nord

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 5 Gennaio, 2024, 15:57:39 di Maurizio Barra

L’isola sudcoreana di Yeonpyeong si trova appena a sud del confine marittimo conteso della Northern Limit Line (NLL) nella penisola coreana. A due ore e mezzo di traghetto c’è il porto di Incheon, mentre nelle giornate più limpide si distingue all’orizzonte la città nordcoreana di Haeju, che dista 25 miglia.

La guerra di Corea si è conclusa nel 1953 con un armistizio che ha stabilito chiari confini terrestri: la linea di demarcazione militare e la zona demilitarizzata. Gli Stati Uniti imposero la North Limit Line (NLL), per tenere separate le due parti “via mare”.

La Corea del Nord, tagliata fuori da importanti zone di pesca sul Mare Occidentale (Mar Giallo), dopo vent’anni, ha iniziato ad ampliare i “suoi” confini marittimi, attraversando ripetutamente la NLL e anche attaccando le navi sudcoreane. Nel 1999 e di nuovo nel 2002 le due forze navali si scontrarono a ovest dell’isola di Yeonpyeong. Un altro scontro seguì nel 2009 vicino all’isola di Daechong.

Nel marzo 2010, la nave da guerra sudcoreana Cheonan affondò vicino a Yeonpyeong, uccidendo tutti i 46 militari a bordo. Un’indagine ufficiale internazionale concluse che era stata affondata da un siluro nordcoreano, ma il Nord ha sempre negato.

Il 23 novembre 2010, la Corea del Sud ha effettuato esercitazioni di routine sull’isola, nonostante le obiezioni del Nord che ha risposto al fuoco uccidendo due militari e due civili.

I circa 1.000 residenti lasciarono Yeonpyeong per tre mesi. In tanti non tornarono mai, ma il governo decise di non supportarli per una questione di sicurezza nazionale. “Se tutti i residenti se ne andassero e sull’isola rimanessero solo i soldati, la zona potrebbe diventare un’area di conflitto internazionale”, si disse allora.

Gli abitanti, quasi tutti pescatori, sono ormai abituati agli ordini di evacuazione come quello disposto dopo che la Corea del Nord ha sparato oltre 200 colpi di artiglieria il 5 gennaio 2024. Il ministero della Difesa di Seul non ha confermato se l’ordine sia stato motivato dal fuoco dell’artiglieria nordcoreana o dalle esercitazioni sudcoreane in risposta.

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