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Previste 96.000 assunzioni dalle imprese piemontesi entro marzo

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 5 Gennaio, 2024, 20:39:48 di Maurizio Barra

Sono circa 38.590 le assunzioni
previste dalle imprese piemontesi a gennaio, 95.940 nel primo
trimestre dell’anno. Il trend appare positivo sia a livello
mensile (1.250 in più del gennaio 2023, +3,3%), sia su base
trimestrale (4.310 in più dello stesso trimestre del 2023). Sono
alcuni dei dati del Bollettino del Sistema informativo
Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal su un campione di
imprese intervistate a novembre.

   
E’ in aumento il ‘mismatch’ tra domanda e offerta di lavoro,
che, a gennaio, riguarda circa il 51,1% delle assunzioni.

   
Mancano soprattutto gli operai specializzati, ma anche laureati
nell’indirizzo medico e odontoiatrico (83% di difficile
reperimento) e in quello chimico-farmaceutico (75,2%). Le
imprese non riescono neppure a trovare candidati con istruzione
tecnica superiore (Its, 74,2%) e, a livello secondario, per gli
indirizzi socio-sanitario (70,9%) e turismo, enogastronomia e
ospitalità (63,7%). Per quanto riguarda la qualifica di
formazione o diploma professionale, le problematiche maggiori si
riscontrano per l’indirizzo riparazione di veicoli a motore
(75,2%) e per quello elettrico (70,3%).

   
Le assunzioni previste a gennaio in Piemonte
rappresentano il 22,1% di quelle del Nord Ovest e il 7,6% di
quelle nazionali. Il 65,6% riguarderà personale dipendente, il
21,1% lavoratori somministrati, il 4,7% collaboratori e l’8,6%
altri lavoratori non alle dipendenze. Nel trimestre sono sempre
i servizi a formare la fetta più consistente della domanda di
lavoro con 61.150 entrate, il 63,7% del totale (3.230 unità in
più dello stesso trimestre 2023). L’industria prevede 34.790
entrate, il 36,3% del totale, 1.070 in più del periodo
gennaio-marzo 2023. Il comparto che assorbirà la fetta più
rilevante delle assunzioni è quello dei servizi alle persone
(13,9%), seguito dal commercio (13,3%) e dai servizi di
alloggio, ristorazione e turistici (l’11%). Nel comparto
industriale si distinguono le industrie meccaniche ed
elettroniche con 8.390 assunzioni previste e il settore edile
(8.430).

   

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