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Cane da tartufo cieco rende omaggio al presepe dei cavatori

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 6 Gennaio, 2024, 18:27:04 di Maurizio Barra

Anche Leo, il
cocker spaniel che non vede più da qualche anno ma grazie al
fiuto impareggiabile scova ancora tartufi, ha reso omaggio al
presepe dei tartufai allestito a Città di Castello. Lo ha fatto
insieme al proprietario ed esperto cavatore, Lorenzo Tanzi.

   
Insieme hanno fatto visita alla 22/a edizione della mostra
internazionale di arte presepiale, presso la Cripta.

   
L’opera dedicata ai tartufai – ricorda il Comune di Città di
Castello – è stata realizzata dagli artisti Vincenzo Saccardo e
Salvatore Fiore di Avellino. Sughero, legno, rami di alberi
adattati, terracotta per le figure e i cani con occhi di vetro.

   
Ma sono i particolari che catturano l’attenzione del visitatore
come i vanghini, le bisacce e gli abiti tipici dei cavatori. “E’
un’opera davvero bella, significativa del mondo che ruota da
sempre attorno alla cerca e cava del tartufo, con tutti i suoi
protagonisti, i cani in primo luogo, straordinari animali senza
i quali nulla sarebbe possibile” sottolinea Tanzi. “Ho percepito
la felicità di Leo – aggiunge -, quasi volesse ringraziare
coloro che hanno avuto la straordinaria idea di celebrare
attraverso le statuine di un presepe artistico la storia dei
cani e dei tartufai”.

   
“I tartufai con i loro cani sono i protagonisti di pagine di
vita quotidiane e stagionali che da secoli si ripetono, condite
da aneddoti e storie straordinarie come quella di Leo e del suo
proprietario Lorenzo simbolo dell’amore che i cavatori stessi
nutrono per i cani, che gli consentono di tirare fuori dai
boschi autentici gioielli della natura”, sottolineano il sindaco
Luca Secondi l’assessore al Turismo e Commercio, Letizia
Guerri, che hanno definito il presepe dedicato ai tartufai e
alla storia di Leo, un giusto e inedito riconoscimento che gli
organizzatori della mostra, l’associazione Amici del Presepio
“Gualtiero Angelini” hanno loro riservato.

   

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