Aggiornamenti, Calcio, Cinema, Cronaca, ECONOMIA, Juventus, Medicina, Salute e Benessere, Mondo, Notizie, Piemonte, Politica, Scienza, Spettacoli Musica e Cultura, Sport, Tecnologia, tutte le regioni italiane: ultimissime notizie in tempo reale sempre aggiornate, TUTTI I VIDEO DELLA JUVENTUS, Ultim'ora, VIAGGI E VACANZE: TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE, VIDEO NOTIZIE

Ingresso a Medicina, Bernini: "Invece dei quiz, corso di 6 mesi più esame"

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 6 Gennaio, 2024, 08:53:00 di Maurizio Barra

Si va verso un superamento dei quiz per l’ingresso a Medicina, presto si entrerà con un esame dopo un corso di sei mesi: lo ha riferito il ministro dell’Università Anna Maria Bernini, in un’intervista a Repubblica. “E’ evidente che così come sono i quiz non hanno funzionato”, ha osservato, “abbiamo ereditato da chi ci ha preceduto un meccanismo che ha generato un contenzioso penalizzante sia per le università che gli studenti: i famosi Tolc, alla prova dei fatti, hanno generato confusione. Ora si cambia e puntiamo a un meccanismo più equo che premi merito e conoscenze”. 

Bernini ha spiegato che la prima prova slitterà: “I quesiti dei prossimi test saranno ‘pescati’ da una banca dati che ho voluto fortemente aperta e pubblica, al contrario di oggi. Questo presuppone che il Cisia, responsabile dei test, aumenti il numero delle domande. Un’operazione che richiede un piccolo margine di tempo aggiuntivo. Stiamo lavorando per migliorare i Tolc, ma l’obiettivo è cambiare, superandoli”.

“Io”, ha assicurato il ministro, “punto a un sistema efficiente, che valorizzi la preparazione degli studenti e garantisca meccanismi di accesso trasparenti. Ma è solo una prima tappa: siamo già indirizzati su un percorso di riforma complessiva per l’iscrizione a Medicina“. Come? “Una buona base di partenza sono i disegni di legge presentati dalla maggioranza sui quali ci confronteremo anche con l’opposizione e la Crui, la conferenza dei rettori italiani. L’idea è consentire agli studenti di frequentare corsi caratterizzanti, sostenere degli esami e accedere alla facoltà in base all’esito. In questo modo affidiamo la preparazione alle università, sottraendola ai vari corsi extra-accademici. Affiancheremo le lezioni ad azioni di orientamento per supportare le scelte degli studenti”. “La mia idea è un lasso di tempo molto più breve” per questi corsi rispetto alla Francia, “tipo un semestre. Ma penso anche a meccanismi che consentano, a quanti non superano gli esami, di recuperare il lavoro fatto e accedere a un’altra facoltà”.

In ogni caso, ha sottolineato Bernini, “il numero chiuso per come lo abbiamo conosciuto ed ereditato non esiste già più. Abbiamo aumentato i posti di oltre 3mila unità quest’anno e l’incremento è stimato in 30mila nei prossimi 7 anni”. 

source

La Tua opinione è importante! Vota questo articolo, grazie!
No votes yet.
Please wait...

Vuoi scrivere, commentare ed interagire? Sei nel posto giusto!

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.