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Preso primo latitante dell'anno, è broker del narcotraffico

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 6 Gennaio, 2024, 08:43:57 di Maurizio Barra

E’ il primo latitante a finire in
manette nel 2024, stanato dai Carabinieri del Comando
provinciale di Napoli che appena qualche giorno fa hanno chiuso
il bilancio annuale con 17 ricercati arrestati.

   
La cattura di Faslii Qibini, spiegano i militari, è il
risultato di un impegno costante e il punto su ricerche
sviluppate per anni, su più fronti. Sulla testa del 64enne di
origini albanesi pende una condanna definitiva di oltre 22 anni
di reclusione: traffico internazionale di droga il reato per il
quale era ricercato.

   
L’uomo è considerato un broker del narcotraffico
trans-frontaliero. Secondo gli investigatori avrebbe gestito e
mediato il traffico di eroina tra il suo paese d’origine, la
Grecia, la Turchia e l’Italia meridionale, dove faceva affari
con il clan Di Lauro e poi con i ‘Nardielli’, gruppo criminale
del versante oplontino.

   
Poi una lunga latitanza, dichiarata nel lontano aprile del
2011 quando, ristretto ai domiciliari, evase facendo perdere le
proprie tracce. Senza mai un passo falso, lontano dai riflettori
ma non dalla memoria dei militari del nucleo investigativo di
Napoli. Lo hanno cercato per oltre 12 anni, fino a ieri
pomeriggio, quando Qibini passeggiava in corso Secondigliano
ignaro di essere circondato.

   
Non una casualità a costargli le manette, ma uno scrupoloso
monitoraggio delle abitudini della sua famiglia. Verosimilmente
lontano dall’Italia, il 64enne non ha rinunciato alle festività
natalizie per riabbracciare moglie e figlio. Ha badato a evitare
la strada e di farsi vedere in giro, ma l’evidente incremento
dei volumi della ‘spesa’ familiare ha acceso i riflettori dei
carabinieri.

   
Durante le festività moglie e figlio non rinunciavano a una
sosta in tabaccheria per acquistare sigarette. Il ‘problema’ è
che non risultavano fumatori. Le ‘bionde’ – hanno immaginato i
carabinieri – erano per qualcun altro. Così i militari hanno
intensificato le osservazioni e presidiato il quartiere con
sempre maggiore attenzione. Poi, Qibini ha pensato di acquistare
le sigarette in autonomia. I carabinieri lo hanno accerchiato e
arrestato. E’ ora nel carcere di Secondigliano.

   

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