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I finalisti del primo Premio Rotta Balcanica

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Ultimo aggiornamento 9 Gennaio, 2024, 04:07:21 di Maurizio Barra

La tecnologia finanziata
dall’Unione Europea per il controllo dei confini e il contrasto
all’immigrazione irregolare, i lutti e le battaglie legali delle
famiglie delle persone scomparse lungo la Rotta: sono alcuni dei
temi dei servizi finalisti del primo Premio Rotta Balcanica,
istituito dalla Fondazione Luchetta Ota D’Angelo Hrovatin e
rivolto a giornalisti, giornaliste, fotoreporter che si sono
dedicati ai migranti. Trieste è il terminale della Rotta
balcanica, porta di accesso all’Europa per i migranti.

   
Il Premio Rotta Balcanica è stato ispirato dal giornalista
della Tgr della Rai Fvg Ludovico Fontana. Per la presidente
della Fondazione Luchetta Ota D’Angelo Hrovatin, Daniela
Schifani Corfini, “la migrazione di tante persone è resa ancora
più drammatica dalle condizioni in cui avviene e il desiderio di
molti, oggi, sarebbe di non vedere e di ignorare il problema,
come se la sofferenza degli ‘altri’ non ci riguardasse”.

   
Per la prima edizione sono giunte 30 proposte per le due
sezioni del bando: Stampa (italiana e internazionale) e
Immagini. Per la prima i finalisti sono Linda Caglioni
(Altreconomia), Francesca Ghirardelli (Avvenire) e Arianna Egle
Ventre (Left); per la Sezione Immagini sono Giulia Bosetti ed
Eleonora Tundo (Presadiretta, Rai 3), Giuseppe Ciulla (Il
Cavallo e la Torre, Rai 3) e Simone Modugno e Linda Caglioni
(Rainews 24).

   

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