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'Generazione 4C', progetto della Fondazione Cave Canem Onlus

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Ultimo aggiornamento 10 Gennaio, 2024, 19:42:04 di Maurizio Barra

Questa mattina, nella corte di Foqus ai Quartieri Spagnoli, la Fondazione Cave Canem ha accolto 5 ragazzi affidati ai Servizi Sociali, da oggi protagonisti di un laboratorio di comunicazione ed educazione cinofila. Accanto a ognuno dei ragazzi, in qualità di tutor, un’esperta in comunicazione digitale integrata, educatrici cinofile ed educatori cinofili specializzati nel recupero di cani particolarmente traumatizzati, coordinati dal dog trainer manager Mirko Zuccari. Sul campo anche Talea e Mare, due cani salvati dalla stradae oggi parte di una famiglia, che aiuteranno i giovani a guardare il mondo dalla prospettiva canina.
    Si tratta di una iniziativa che rientra nel progetto “Generazione 4C” un ciclo di laboratori ed esperienze pratiche per contrastare la disoccupazione giovanile a Napoli e per aiutare cani e gatti in difficoltà.
    Oltre ai 5 ragazzi sono state coinvolte 25 studentesse dell’Istituto Gentileschi di Napoli nell’ambito del “percorso per le competenze trasversali e per l’orientamento” (ex alternanza Scuola-Lavoro) e 15 persone detenute nella Casa Circondariale di Napoli Secondigliano, per sviluppare empatia e rispetto per gli animali, e imparare a utilizzare i canali di comunicazione in modo etico e responsabile, come in campagne di sensibilizzazione o di prevenzione al contrasto del randagismo. Tutto questo fa parte del circolo virtuoso attivato dalla Fondazione Cave Canem Onlus grazie alla collaborazione tra soggetti impegnati nel capoluogo campano: la Holding Petrone Group, Ente finanziatore, FOQUS Fondazione Quartieri Spagnoli, il magazine online Kodami(progetto editoriale di CiaoPeople), i Carabinieri Forestali, l’Ufficio Servizi Sociali per i minorenni di Napoli, la Casa Circondariale di Napoli Secondigliano e l’Istituto Superiore Gentileschi. “Perché Generazione 4C? – afferma l’avvocatessa Federica Faiella Presidente della Fondazione Cave Canem – Perché da un lato si vuole offrire, alle giovani persone coinvolte, un’opportunità di Crescitapersonale e professionale e di sviluppo delle Competenze necessarie per inserirsi nel mondo del lavoro, in particolare nell’ambito degli enti del Terzo Settore. Dall’altro vuol dire generare un impatto positivo sulla società, aumentando la Consapevolezza dei giovani sulle sfide ambientali e sociali, e aiutandoli a sviluppare le competenze per affrontarle. Vogliamo supportarli affinché diventino il Cambiamento di cui ha bisogno il mondo, a partire dal loro rapporto con le altre persone, gli animali non umani e l’ambiente”. Il progetto, cominciato a ottobre 2023, ha permesso di coinvolgere 25 studentesse della scuola superiore in un percorso per le competenze trasversali e per l’orientamento, 15 persone detenute in carcere in attività trattamentali, 5 giovani autori di reato in percorsi di messa alla prova, 57 cani abbandonati.
   
   

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