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Ultimo aggiornamento 10 Gennaio, 2024, 22:42:59 di Maurizio Barra
“Na botta rint’ ‘o core (una botta
nel cuore, ndr) ho sentito quando mi hanno avvertito che Adam
era grave dopo essersi sentito male la notte di Capodanno. Adam
Jendoubi si è spento a 23 anni. Morire nell’età dell’esordio
alla vita genera disperazione: tutto sbagliato, tutto insensato,
è impossibile trovare consolazione”. Lo scrive su X Roberto
Saviano, autore de ‘La Paranza dei bambini’ da cui è stato
tratto l’omonimo film interpretato anche dal giovane attore Adam
Jendoubi.
“L’avevo incontrato a Napoli anni fa, ancora adolescente, era
appena uscito il video della canzone di Liberato dove
interpretava il ruolo di protagonista e stava vivendo la prima
curiosità delle persone che lo riconoscevano in strada.
Espressivo, dinamico, intenso, non è facile in un video senza
una sola parola pronunciata, permettere al proprio profilo di
emergere così chiaramente. Sentimentale e a tratti guascone, il
regista voleva che si caratterizzasse così e Adam nel quotidiano
era così. Adam aveva il viso della nuova Napoli: metà polacco,
metà tunisino e completamente partenopeo. “Ecco perchè sei così
bello – gli avevo detto – sommi più culture ed è sempre così,
bellezza nasce da ciò che si mischia, si intreccia, si confonde
perché dispone la vita in forme nuove e inaspettate”. Mi guardò
perplesso e decise di rispondere con un sorriso a tutto quel
blaterare che non aveva capito dove andasse a parare, io
imperterrito continuai: “Hai dentro di te tre culture e quante
lingue parli?”. “Io parlo il forcellano” rispose e finimmo nel
chiasso delle risate. Adam l’avevamo scelto per il ruolo di
Aucelluzzo nel film “La paranza dei bambini”, fare l’attore era
sua aspirazione vera. E ora? E ora non c’è altro atto possibile
che ricordare, resteranno come traccia della sua vita i video,
il film, le foto e la memoria di chi è cresciuto con lui a
Forcella. Resterà la storia di un ragazzo figlio di due
migranti, di due culture distanti e che Napoli ha saputo rendere
prossime come sempre fa questa città che tutto avvicina dando
cittadinanza universale a chiunque la attraversa e vive. E
resteranno i suoi organi che continueranno a respirare in altre
vite. Addio Adam, addio ragazzo”, conclude Saviano.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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